Anteprime,I migliori,Occhi aperti,Recensioni,Venezia 71

The Look of Silence di Joshua Oppenheimer scuote Venezia 71

30 ago , 2014  

The-Look-of-Silence

V per verità

The Look of Silence di Joshua Oppenheimer, seguito del documentario drammatico The Act of Killing, analizza ancora il tema del genocidio in Indonesia, le purghe anticomuniste del 1965, affrontandolo da un’altra prospettiva. The Look of Silence offre una visione della tragedia da parte delle vittime, in particolare segue la storia di un uomo sopravvissuto, il cui fratello è stato torturato fino alla morte durante la rivoluzione da un gruppo di ribelli; storia già raccontata dal punto di vista degli assassini in The Act of Killing. Qui si osserva la famiglia dell’uomo ucciso, in particolare il fratello minore, che decide di incontrare gli uomini che hanno massacrato uno di loro.

Per quanto in Occidente si faccia a gara, solitamente, a chi conserva meno memoria dell’eccidio anticomunista perpetrato dagli uomini di Suharto in Indonesia a partire dal 1966: un milione e forse più di morti, giustiziati nei modi più cruenti in quanto sospettati di avere simpatie comuniste, con l’avallo del governo statunitense e della Cia. Un genocidio mostruoso, primo esperimento a Washington di intervento senza reale intervento militare, con le risorse trovate direttamente sul campo: furono infatti decine di migliaia i cittadini indonesiani che si affidarono alle invettive anticomuniste del nuovo presidente mettendo in piedi una vera e propria operazione capillare di rastrellamento e massacro, perpetrata con ferocia, sadismo, perverso gusto della violenza.
Anche in virtù della pericolosa amnesia che sembra aver colto i governi più insospettabili (in Indonesia non si è mai veramente dato il via a un reale processo di democratizzazione, e di fatto chi all’epoca fu responsabile delle epurazioni detiene ancora ben saldo il potere), l’operazione condotta nel corso degli anni da Joshua Oppenheimer acquista un valore che va ben oltre l’ammirazione puramente cinematografica.

More…

, , , , ,

Anteprime,Recensioni,Venezia 71

Venezia 71 apre con Birdman di Alejandro Gonzalez Iñarritu

30 ago , 2014  

Birdman

Film di apertura della Mostra del Cinema di Venezia 2014, Birdman snocciola tutta la grandeur autoriale di Alejandro Gonzalez Iñarritu, aggrappandosi alle performance sopra le righe di Michael Keaton, Edward Norton ed Emma Stone.

Io (non) sono Batman

Birdman or (the Unexpected Virtue of Ignorance) è una black comedy ambientata a New York che racconta la storia di un attore in declino – famoso per aver in passato interpretato un mitico supereroe – alle prese con le difficoltà e gli imprevisti della messa in scena di uno spettacolo a Broadway che dovrebbe rilanciarne il successo. Nei giorni che precedono la sera della prima, deve fare i conti con un ego irriducibile e gli sforzi per salvare la sua famiglia, la carriera e se stesso… [sinossi]

L’unità di tempo e di luogo di Birdman, enfatizzata dal gioco a incastro dei piani sequenza, porta con sé lo stesso retrogusto delle frammentazioni narrative/geografiche/temporali delle opere precedenti di Alejandro González Iñárritu. Dal meccanismo metacinematografico e metateatrale emerge ancora una volta tutto l’artificio della poetica di Iñárritu, regista forzatamente autoriale, teso costantemente alla ricerca di qualcosa di stupefacente, di altro.  La vita non sgorga dalle immagini di Babel, 21 grammi o Birdman, nonostante l’apparente vitalità degli script e lo spessore delle performance attoriali. Nemico giurato del lavoro di sottrazione, Iñárritu carica la sua nuova pellicola, scelta come apertura della Mostra del Cinema di Venezia 2014, di qualsiasi possibile sovrastruttura: il lavoro e la vita dell’attore, Hollywood e Broadway, l’improvvisazione e la sua simulazione, il processo artistico e la sua analisi (o la sua nemesi) e via discorrendo.

More…

, , , , , , , , ,

Monday Vatican

Cristiani in pericolo, è tempo di una diplomazia della verità

29 ago , 2014  

Iraq-Christian-protest

L’ora della diplomazia della verità è scattata quando il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ha diffuso una dichiarazione fortissima lo scorso 12 agosto. Per la prima volta, un dicastero vaticano metteva in una lista tutti gli orrori del Califfato, chiamava sottilmente in causa il mondo laico ricordando che era stato proprio il laicista Kemal Ataturk ad aver chiuso l’esperienza dei califfati nel 1929, e chiamava palesemente in causa i leader religiosi: che credibilità abbiamo, se non denunciamo quello che sta accadendo, che offende Dio e gli uomini?

Sullo sfondo, la drammatica situazione dei cristiani in Iraq. L’avanzata dell’esercito dello Stato Islamico verso Nord gli ha spinti verso il Kurdistan. Il primo ministro regionale del Kurdistan Barzani lo ha detto chiaramente all’inviato papale, il cardinal Fernando Filoni: “Noi abbiamo il dovere di proteggerli”. Ma poi ha aggiunto: “Sono così tanti che non abbiamo risorse né strumenti per farlo”.

Risorse e strumenti che possono arrivare solo da un forte impegno della comunità internazionale. Che è arrivato tardivo. Solo il 14 agosto le Nazioni Unite hanno elevato il livello di emergenza in Iraq al più alto grado possibile, per facilitare l’arrivo degli aiuti. Nel frattempo, le persone dormono all’aperto, gli yazidi rischiano il massacro, e i peshmerga curdi si chiedono come mai l’esercito dello Stato Islamico improvvisamente si è diretto a Nord, con una organizzazione militare di cui non aveva dato prova negli scorsi giorni.

More…

, , , , , , , , , ,

Monday Vatican

Pope Francis and the reaffirmation that peace is possible. Following Pius XII tracks

26 ago , 2014  

Pio XII

That Pope Francis wanted to proclaim Pius XII blessed is something that has been rumored in recent times. To speed up procedures, the Pope could use the «equipollent canonization,» a formula he already used six times since the beginning of the Pontificate. He might do it again. Pius XII’s file has been studied in depth, and Jesuits were in charge of it – a reason why Pope Francis could be particularly fond of this cause. And the aura of sanctity of Pius XII is broad and far reached, despite the polemics on his alleged failure to speak up against the Shoah during the Second World War. Pius XII should be re-evaluated not only because of his reputed sanctity, but also because he had the gift of prophecy. At a time when we seem to be living a «Third World War in bits» (Pope Francis’ words), re-reading Pope Pacelli speeches may show the Holy See a path to follow. It would also bring to focus some strategic diplomatic mistakes.

Under Pope Francis, diplomacy is not seemingly enjoying a simple life. Pope Francis has made of prayer his main diplomatic tool. On his flight back from South Korea, the Pope reiterated that the prayer for the peace in Middle East held in the Vatican gardens – which he promoted – had not taken place invain, despite the conflict broke in Gaza a little after this event. In South Korea, in addition to the appeal for the reconciliation between the two Koreas, he called on Asian countries that do not have diplomatic ties with the Holy See yet, to «start a dialogue among brothers,» since «Christian do not come as conquerors.»

More…

, , , , , , , , , , ,

Le fantastiche vignette di Mauro Biani,Occhi aperti

Bucket. Chi nominiamo?

24 ago , 2014  

Secchio migranti by Mauro Biani

Pochi lustrini e molta sofferenza. Ecco l’Italia del 2014.

Ciò di cui non si parla, ciò che non si vede in tv per mezza giornata…cessa di esistere ma soltanto nella nostra mente.

Nella realtà, i migranti continuano a rischiare la vita per giungere sulle nostre coste e  Mauro Biani li pone al centro della scena con questa vignetta, pubblicata oggi su Il Manifesto.

Il riferimento evidente è alla campagna Ice Bucket Challenge, tesa alla ricerca di fondi per sconfiggere la temibile Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) e che avrebbe avuto ben altro impatto in un gelido gennaio. In Italia, siamo riusciti a trasformare al volo l’idea in farsa, ovviamente, con donazioni che non hanno raggiunto, sino ad ora, neppure l’equivalente di metà dello stipendio annuale di un singolo parlamentare.

Sperando che l’opinione pubblica, in una nazione vessata dalle tasse sino alla morte,  si sensibilizzi ulteriormente nei prossimi giorni, auguriamo a voi tutti una buona domenica.

 

, , , ,

Monday Vatican

Papa Francesco, la riforma della carità

21 ago , 2014  

Papa-Francesco-bambina

Le linee guida per la gestione finanziaria degli Istituti religiosi sono state delineate in una lettera circolare firmata dal cardinal Joao Braz de Aviz lo scorso 2 agosto. Una lettera che sui media non ha avuto particolare risalto, anche perché i riflettori erano tutti giustamente sulle tragedie che i cristiani stanno vivendo in Iraq, così come in molti altri Paesi nel mondo. Eppure proprio questo documento può essere considerato un ulteriore passo verso quella “riforma della carità” nella Chiesa. Una riforma che aiuta a migliorare la raccolta di risorse, mette in chiaro la necessità di avere una coerenza tra opere e missione e che alla lunga educa a un nuovo approccio sul territorio.

Mentre arrivano le notizie sempre più preoccupanti dall’Iraq, ci si dimentica di quanto accade in Siria, si mette un po’ in secondo piano quello che succede in Ucraina e si considera ormai laterale il conflitto israelo-palestinese in Terrasanta, le congregazioni religiose sono sul territorio e fanno il loro lavoro a fianco delle popolazioni. Sono presenti anche in Corea del Sud, e solo alcuni missionari coraggiosi riescono a varcare il confine del 38esimo parallelo e andare nella Corea del Nord. Sono in prima linea in Africa, dove si sta sperimentando la più grave epidemia di Virus Ebola degli ultimi quaranta anni. E sono lì a raccogliere risorse, gestire ospedali da campo, aiutare gli istituti di carità che sono presenti sul territorio.

More…

, , , , , , , , ,

I migliori,Ultime uscite

Dragon Trainer 2

18 ago , 2014  

Dragon Trainer 2

Dragon Trainer 2_locandina originaleCinque anni dopo che l’amicizia tra il giovane vichingo Hiccup e il drago ferito Sdentato ha cambiato radicalmente i rapporti tra gli esseri umani e i mitologici sputafuoco, questi ultimi sono diventati parte integrante della comunità di Berk fino a rappresentare una delle fonti principali di benessere dell’intero paese. Sotto pressione di fronte al delicato passaggio all’età adulta e alle responsabilità che questa comporta, Hiccup passa le proprie giornate in compagnia del fedele Sdentato, alla scoperta di luoghi ancora inesplorati.
Durante uno dei suoi viaggi, il ragazzo viene a conoscenza dei piani del temibile Drago per sottomettere i draghi e utilizzarli sfruttandone l’indole distruttrice che Hiccup per primo aveva imparato a tenere a bada. Di fronte al rischio di una guerra per il controllo dei draghi, Hiccup compie un ingenuo tentativo di far ragionare Drago, ma capirà ben presto come lo scontro tra il bene e male sia, il più delle volte, qualcosa di inevitabile.

More…

, , , , , , ,

Monday Vatican,Occhi aperti

Christian plight, it is now time for a diplomacy of the truth

18 ago , 2014  

Papa Francesco con Ban Ki Moon

The time for the diplomacy of truth came into play when the Pontifical Council for Interreligious Dialogue released a strongly worded statement last Aug. 12. For the first time, a Vatican dicastery listed all the horrible acts of the Caliphate, subtly reminding the secular world that it was the secularist Kemal Ataturk in Turkey who had put an end to the experience of the caliphate in 1929, and also admonishing religious leaders: what is our credibility, if we do not denounce what it is going on, that is offending God and humanity?

In the background, the dramatic plight of Christians in Iraq. The northward advance of the army of the Islamic State compelled Christians to flee to Kurdistan. The situation is critical. The Kurdish region Prime Minister Faroud Barzani have said to Cardinal Fernando Filoni, Papal envoy to Iraq: «We have the duty of protecting them.»  But he then added: «They are so many that we don’t have resources nor supplies to do it.»

Only a strong commitment by the international community could provide these resources and supplies. But only on August 14 did the United Nations elevated to its highest the emergency level for Iraq, in order to facilitate the mobilization of assistance. In the meantime, displaced persons are without shelter, the Yazidis are at risk of being massacred, and the Peshmergas (the Kurdish militias) are trying to understand how is it possible that the army of the Islamic State suddenly turned north, with a military rigor they had not ever shown in the previous months.

More…

, , , , , , , , ,

Eventi,Festival,Festival Internazionale del Film di Roma 2013

Il grande cinema torna in Irpinia con il Festival Internazionale del Cinema Laceno d’Oro, voluto da Pier Paolo Pasolini e giunto alla sua 39a edizione_Dal 18 agosto al 5 settembre

17 ago , 2014  

Laceno d'Oro 2014

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA
“LACENO D’ORO”


39a EDIZIONE

Avellino, Atripalda, Mercogliano

18 agosto/5 settembre 2014


Aprono il festival il regista Jia Zhang-Ke e l’attrice  Zhao Tao. Cinque anteprime nazionali, 24 incontri con registi, attori e produttori, retrospettive, performance, workshop di sceneggiatura, mostre e omaggi per il festival fondato nel 1959 da Pier Paolo Pasolini.


Si tiene  ad Avellino dal 18 agosto al 5 settembre 2014 la 39ma edizione del Festival Internazionale del Cinema Laceno d’Oro, fondato nel 1959 da Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, con il nome tutelare di Pier Paolo Pasolini e ora diretto da Antonio Spagnuolo, presidente del Circolo Immaginazione, con la collaborazione di Leonardo Lardieri, Sergio Sozzo e Aldo Spiniello, caporedattori di Sentieri Selvaggi.

More…

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Monday Vatican

Pope Francis, the diplomacy of prayer and dialogue

11 ago , 2014  

Pope Francis says hello

 The “nota verbale” (verbal note) sent by the Vatican’s Secretariat of State to all the ambassadors accredited to the Holy See represents Pope Francis’ most recent initiative to promote peace. It is through persuasion, dialogue and prayer that Pope Francis hopes to influence current armed conflicts, to bring them to an end. In the meantime, the international landscape is always more worrisome. Among recent developments was the seizure of Benghazi by Muslim fundamentalists aiming at establishing a caliphate. In Iraq, houses of Christians in Mosul are branded with the letter “N” (which stands for Nazarene).  Almost all Christians have been compelled to flee under death threat. There is an explosive situation in the Middle East in general and in Israel/Palestine in particular, and the prayer for peace convened by Pope Francis in the Vatican seems now to be a vague memory. Christian minorities, all agree, are the most persecuted in the world.

Considering this worrying scenario, will the diplomacy of prayer and dialogue be enough? Pope Francis counts on his personal charisma. He is one of the candidates for the Nobel Peace Prize, and he really has a chance to get it. Compared to John Paul II, who was a candidate for the prize as well, Pope Francis attracts wider consensus in the secular world. John Paul II was popular and loved, but he made governments tremble when he spoke about human rights. Pope Francis uses a more conciliatory approach, which the secular world certainly likes.

More…

, , , , , , ,