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Un fantasma per amico

31 ott , 2014  

Un fantasma per amico

Un fantasma per amico è un delizioso piccolo film che, proprio per qualche lieve ingenuità nello stile narrativo, si fà amare dallo spettatore bambino ed intrattiene piacevolmente il resto della famiglia, grazie soprattutto al suo irresistibile protagonista, il tenero baby-fantasmino bianco sempre in vena di scherzi che abita nell’antico castello, divenuto museo, della cittadina di Eulenstein in Svezia.

Diretto dal regista svizzero Alain Gsponer, il film è solo l’ultima delle trasposizioni cinematografiche (qui tra animazione e fiction) del popolare racconto “Il piccolo fantasma”, opera del noto scrittore boemo di libri per ragazzi Otfried Preußler, e racconta di un fantasmino che, condannato a vivere di notte ed a spaventare gli estranei con il rumore delle chiavi e la caduta di oggetti, desidera più di ogni cosa conoscere la luce del sole: consigliato dall’amico di sempre, un saggio gufo parlante, dovrà trovare l’orologio che regola il suo ciclo veglia-sonno per potersi svegliare in pieno giorno, con conseguenze imprevedibili.

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Dracula Untold

30 ott , 2014  

Luke Evans_Dracula Untold

Siamo in pieno Medio Evo e Il Principe Vlad (Luke Evans) governa la Transilvania sotto l’opprimente controllo dell’Impero Ottomano. Durante una ricognizione coi suoi uomini, scopre una caverna in cui si nasconde un essere mostruoso che vive circondato da pipistrelli. In seguito, nel corso di una sontuosa festa, Vlad riceve la visita di un emissario del Sultano ottomano Mehmet II (Dominic Cooper) che gli chiede un tributo di mille bambini, tra cui anche il suo giovanissimo primogenito, da educare alla guerra e trasformare in soldati.
Vlad rifiuta di piegarsi al ricatto ma allo stesso tempo capisce che, con quel gesto, ha appena condannato il suo popolo a una guerra da cui non può che uscire sconfitto. Decide quindi di tornare nella caverna del vampiro per chiedere il suo aiuto. La creatura gli offre da bere il suo sangue e i due stringono un patto.  Vlad verrà trasformato in un vampiro e sarà dannato a mantenere queste sembianze in eterno se non riuscirà a resistere alla tentazione di bere del sangue umano nell’arco di tre giorni.

C’era davvero bisogno di un nuovo, ennesimo film sui vampiri?

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Festival Internazionale del Film di Roma 2014,Recensioni,Ultime uscite

Guardiani della Galassia

29 ott , 2014  

Guardians of the Galaxy 2014

Grooting

La Galassia è minacciata dal terrorista del popolo Kree noto come Ronan l’Accusatore (Lee Pace) deciso a vendicare il suo popolo distruggendo il pianeta Xandar, patria degli odiati Nova: per attuare il suo proposito Ronan necessita di una misteriosa sfera celata tra le rovine di una civiltà scomparsa, sfera che gli donerà poteri distruttivi inimmaginabili…

Ad opporsi a Ronan si forma accidentalmente una manciata di manigoldi dal cuor d’oro, i Guardiani della Galassia, una manica di banditi senza speranza di futuro e con un passato di dolore: il ladro terrestre Star Lord (Chris Pratt), Gamora, pericolosa assassina e figlia adottiva del tiranno Thanos (Zoë Saldaña), il feroce Drax il Distruttore (l’ex wrestler David Bautista), il procione bionico e parlante Rocket Racoon (Bradley Cooper) e Groot, un umanoide arboreo (Vin Diesel).

Presentato in anteprima ad Alice nella città 2014 e libero dai vincoli di un più gravoso Vendicatori, la cui trasposizione era osservata forse con occhio eccessivamente critico ed esigente dai numerosissimi fan, questa regia di James Gunn (Scooby Doo, The Tromaville Cafe, Super, L’alba dei morti viventi) ha potuto selezionare, modificare e persino stravolgere gli elementi a lui più graditi del titolo minore ma che comunque è sopravvissuto, attraverso incarnazioni e permutazioni, attraverso i decenni.

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Festival Internazionale del Film di Roma 2014,Fotografia,I migliori,Recensioni,Ultime uscite

Il sale della terra

25 ott , 2014  

The Salt of the Earth

Immenso Sebastião Salgado

Il sale della terra di Wim Wenders e João Salgado è un film potente, originale, quasi blasfemo nell’idolatria per l’Uomo, per la Natura, per l’Immagine stessa – fotografica o cinematografica – che si fanno Dio. L’immagine è la Religione che ha sempre animato un grandissimo fotografo come Salgado ed un regista visionario e metafisico come Wenders. Un’Immagine che però segue, in questo film, direzioni anomale, impreviste, trappole per l’Occhio e per la Mente. L’attrazione più affascinante de Il sale della Terra è il “vero movimento”, il vettore concettuale delle immagini del film (mosaici di fotografie salgadiane incorniciate da sequenze “metasalgadiane” di Wenders, con backstage d’autore sui set scelti dal maestro brasiliano), percorre una direzione opposta al movimento di avvicinamento all’immagine, di affondo,  portato da Antonioni in Blow Up per vedere, scoprire un omicidio.

Qui invece siamo alla ricerca non di una Morte ma di una Creazione, di una Nascita, del Fiorire del Creato. Qui, le immagini fotografiche fuggono dalla dimensione ridotta, dal vetro, dall’essere appese ad un muro, sullo schermo di un pc o addirittura di uno smartphone, per essere pantografate sul grande schermo. Immagini in cui letteralmente precipiteremmo, realtà umane e naturali in cui entreremmo dentro in prima persona, mondi astratti e monocromatici in cui troveremmo il remoto sentore di una Realtà ulteriore di cui questa, in cui viviamo, è solo parodia, scimmia imitante.

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Monday Vatican

Pope Francis, the moment for a change of pace

22 ott , 2014  

Papa Francesco con i Cardinali

The reference to «the spirit of Francis» in characterizing the new document that will regulate the functions of the offices of the Roman Curia is the most prominent and newsworthy aspect of the presentation of its introduction. The draft of the new introduction has been discussed during the six meetings of the Council of Cardinals (eight counsellors chosen by the Pope, plus Secretary of State Pietro Parolin though no document has made official his appointment). The draft is only the first step toward a brand new document. Father Federico Lombardi, director of the Holy See Press Office, underlined that we are just talking about a draft. But Cardinal Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, coordinator of the Council, spoke in informal terms of a “Pope Francis spirit” to describe the text under discussion.

While it is yet to be understood what «Spirit of Francis» means, it is becoming evident that Pope Francis’ Church is taking shape. The first year-and-a-half of his pontificate may be considered transitional, made up of jumps forward and steps back, foretold revolutions later redefined, provocations and informal demotions.

Jesuits usually take one year or a bit more for transitions, once they take on a new assignment with management responsibilities. During the transition, they speak with everybody, to figure out what direction to take.

On the other hand, Pope Francis has already said that he did not have a specific design for the Church when he was elected, and there is no reason to doubt it. But clearly, Pope Francis had some very precise ideas, which he is putting into practice now. One of these ideas was that of bringing back the so-called «Spirit of the Council, » i.e. the intellectual vivacity of the Second Vatican Council which he experienced as a young priest in Argentina. Another idea was giving the pastoral activity of the Church more impetus, as the Pope is convinced that this is the only way the Church will be able to address the needs of the greatest number of people possible – and hence, the concern for the Church’s image. And another idea was that of giving more power to local bishops, even on hot topics like rendering final judgments on cases of doctrine or morality.

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Un milione di modi per morire nel West

18 ott , 2014  

Un milione di modi

Gran brutta storia vivere nel selvaggio West se hai poco coraggio. Se non sei nemmeno particolarmente abile con le pistole, le cose poi vanno anche peggio e il giovane pastore Albert Stark (Seth MacFarlane) non è né coraggioso né capace a sparare. In compenso è romantico e brillante, due qualità che nel selvaggio West non vanno proprio per la maggiore. Ne è consapevole la sua fidanzata Louise (Amanda Seyfried) che lo lascia per un altro uomo in seguito a un duello a cui Albert si rifiuta di partecipare. E ne è consapevole lo stesso Albert che decide di abbandonare Old Stamp, Arizona, per tentare la fortuna a San Francisco.

L’arrivo in città della bella e misteriosa Anna (Charlize Theron) ritarda questa partenza e sconvolge la già complicata vita di Albert in modi che il pover’uomo mai si sarebbe aspettato perché Anna, in realtà, è la moglie del temutissimo bandito Clinch Leatherwood (Liam Neeson) ed innamorarsi di una donna così non è una di quelle cose che, nel selvaggio West, garantiscano una vecchiaia particolarmente serena.

L’enfant terrible di Hollywood Seth MacFarlane, già creatore dei mai troppo lodati Griffin, torna alla regia dopo il successo di Ted e il trionfo della sua conduzione dell’ultima cerimonia degli Oscar e, per non farsi mancar nulla, questa volta ci mette anche la faccia, interpretando il ruolo principale di questa perfetta macchina da risate. E’ talmente sicuro dei propri mezzi MacFarlane che stavolta fa le cose ancora più in grande, a fronte anche di un budget che gli permette location e tecniche di ripresa di assoluto livello e un cast di primissimo ordine, composto da attori generalmente poco inclini ai toni leggeri e che qui invece sembrano (soprattutto Charlize Theron) divertirsi moltissimo.

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Monday Vatican

Papa Francesco, lo sguardo indietro al Concilio Vaticano II

11 ott , 2014  

Pope Francis_1_10_2014

Papa Francesco verso il Concilio. Non verso il Vaticano III, desiderato da molti, specialmente nell’ala progressista. Piuttosto, verso il Concilio Vaticano II. Perché le scelte di Papa Francesco sembrano sottolineare che lui vada proprio cercando lo spirito del Concilio. Quello spirito che 50 anni fa aveva messo la Chiesa in una scia di entusiasmo e rinnovamento. E che si è perso nel lungo dibattito del dopo-Concilio, diviso tra chi sosteneva che questo fosse stato una rottura, e chi invece sottolineava che era solo continuità nella tradizione.

Il problema è il Concilio, dicevano quelli più tradizionalisti, quelli che vedevano nelle derive del post-Concilio l’inizio della rovina della Chiesa stessa, con una serie di gradazioni che andavano dagli ultratradizionalisti lefevbriani ai più moderati cercatori di verità. Il problema è il Concilio, dicevano quelli più progressisti, che avevano vissuto l’età del Concilio come un’età in cui cambiare tutto, senza comprendere che in fondo la tradizione della Chiesa, la verità che propone, è un punto fermo che nessun Concilio può scalfire.

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Recensioni

Annabelle

10 ott , 2014  

Annabelle

Annabelle_movie_posterAnnabelle di John R. Leonetti ovvero Casa di bambola. Ma qui non c’entra niente Ibsen. Un sano film horror, dovrebbe essere anche comico. Comico nel senso di catartico, di generare alla fine una liberatoria risata terapeutica, che sfoghi l’accumulo di tensione, di suspense che si è sviluppato durante la durata del film. Molti film horror o thriller invece sono risultati comici per l’ironia con cui la materia “horrorifica” è stata trattata con competenza meta cinematografica da autori quali Romero o Raimi fino a tutte le generazioni recenti di registi di questo macrogenere.

Altri film indugiano su un apparente effetto di involontariamente comico, dato dall’eccesso del trash e del pulp, tipico di molte b-movie italiani e statunitensi, prodotti soprattutto tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80. Per Annabelle però, nonostante la curiosa omonima attrice-protagonista (Annabelle Wallis) non funziona nessuna di queste categorie. Il film riesce ad angosciare lo spettatore con un competente utilizzo delle tecniche di suspance e di ritmo ma la regia e la fotografia sono piatte, quasi televisive. Il richiamo all’horror epico americano, anche nella pedissequa ambientazione temporale a cavallo tra i ’60 ed i ’70 appare pretestuoso e immeritato. Il basso budget del film (sempre per i parametri d’Oltreoceano) emerge soprattutto nella elementarità talvolta improbabile del soggetto e nella banalità talvolta irritante della sceneggiatura. Perché, nella cameretta di una bambina appena nata, la classica famiglia borghese americana, avrebbe dovuto piazzare un’orrenda e gigantesca bambola dalle fattezze sataniche?

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L’incredibile storia di Winter il Delfino 2

9 ott , 2014  

L'incredibile storia di Winter il Delfino 2

Winter il delfino 2_locandinaIl primo episodio, che raccontava la bellissima storia dell’amicizia nata tra il giovane Sawyer Nelson (Nathan Gamble) e la dolce delfina Winter e commosse il pubblico, portando alla realizzazione dell’ospedale marino specializzato di Clearwater diretto dal dottor Clay Haskett.

In questo seguito, diretto da Charles Martin Smith ed intitolato per il mercato italiano L’incredibile storia di Winter il Delfino 2, nonostante le continue cure del Dr. Cameron McCarthy, che continua a seguire Winter, si verifica un brutto episodio: la mamma “Panama” adottiva muore, lasciando Winter da sola. Si susseguono così i tentativi da parte delle istituzioni statunitensi di portare via la povera Winter se non le si affiancherà un nuovo compagno.

Tutto ciò accade perché secondo le leggi statunitensi un delfino non può rimanere in solitudine ma deve sempre accompagnarsi ad altre creature del mare. Il tempo concesso sta scadendo e, prima che Winter venga trasferita in un altro acquario, il personale dell’ospedale Clearwater dovrà trovarle un altro compagno. A tutta questa suspence, si aggiunge la difficile scelta di Sawyer di effettuare un semestre di studi lontano dal suo delfino, da sua madre e dagli amici.

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Eventi,Romics 2014

Romics 2014 – Edizione Autunnale

8 ott , 2014  

logo-romics-ottobre--2014

Romics 2014_OttobreSi è conclusa domenica sera l’edizione autunnale di Romics – Festival Internazionale del Cinema di Animazione, la sedicesima, che ancora una volta ha dimostrato, senza lasciare adito a dubbi, di essere il principale evento fumettistico della capitale, organizzato dalla Fiera di Roma e da I Castelli Animati. Con oltre 135.000 visitatori ad ogni edizione Romics offre da decenni panoramiche sul fumetto, l’animazione, il gioco, il videogioco, la fantascienza e il fantasy, un appuntamento imperdibile tanto per gli addetti al settore (case editrici, distributori, librerie specializzate, collezionisti, produttori e distributori home video, aziende di video game) quanto per gli appassionati.

Nonostante i problemi logistici legati alla cattiva gestione del trasporto da parte delle Ferrovie dello Stato da e per la Fiera di Roma (che ha generato notevoli ritardi e treni stracolmi) gli organizzatori sono riusciti a gestire efficacemente le code per le biglietterie limitando il tempo di attesa al minimo.

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