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Quando vengono messi in campo mezzi significativi ed il risultato lascia perplessi, non si può che prenderne atto.
La signorina del titolo è la Fiat ed il nodo fondante dell’intero film è, al pari del maggio francese in The Dreamers, la marcia dei quarantamila, episodio doloroso ed inesorabilmente necessario che sancì, in un certo qual modo, la fine di una fase importante nella storia del movimento operaio italiano.
Tutto tanto bello. Persino la Impacciatore riesce a risultare mediamente credibile. Gifuni recita se stesso con stile ed eleganza, al solito. Filippo Timi e Valeria Solarino, la coppia killer del cinema italiano (come direbbero in USA), sono talmente bravi da rasentare l’Oscar. Ciò che manca e fa davvero rabbia, è una sceneggiatura forte ed originale…senza parlare del finale! Talmente ridicolo da far rimpiangere quello patinato ed hollywoodianamente esistenziale di I am legend.
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di Massimo Frezza
tag: fabrizio gifuni, filippo timi, sabrina impacciatore, signorinaeffe, valeria solarino, wilma labate
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La distensione può passare anche da cinema. E – si spera – con essa anche la pace. Dopo un anno senza più attentati suicidi palestinesi, in Israele è tempo di farsi due risate su ciò che fino a non molto tempo fa (e forse ancora oggi) metteva più paura.
A dare questa chance al popolo israeliano è un cortometraggio (di 30 minuti) di grande successo, da titolo Bomba che ticchetta (Pzazzà metakteket): una satira esilarante, che vede per protagonista una ragazza palestinese che deve farsi esplodere in un autobus israeliano, ma finisce inavvertitamente tra le braccia di un ragazzo ebreo che si invaghisce di lei.
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di Luca Gianneramo
tag: atar ofek, bomba che ticchetta, cortometraggio, israele, satira
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Si è spenta due giorni fa, all’età di 88 anni, una delle più importanti penne del nostro cinema.
Ugo Pirro ha lavorato, infatti, con tutti i grandi: da Carlo Lizzani a Elio Petri, da De Sica a Fellini.
Se avete nel cuore e nella testa qualche battuta del grandissimo Gian Maria Volonté, c’è una buona probabilità che vi sia il suo zampino!
Sono, quindi, felice di dedicargli questo post, citando – uno per tutti – lo splendido Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto, che gli fece vincere l’Oscar per il Miglior Film Straniero nel 1970.
Da Salerno a Roma, per regalarci una vita di sogni. Impossibile dimenticarlo.
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di Massimo Frezza
tag: Carlo Lizzani, De Sica, Elio Petri, Fellini, Gian Maria Volonté, Ugo Pirro
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