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bianco-e-nero_locandina.jpgCristina Comencini si cimenta con lo scottante tema del razzismo ed il risultato è semplicistico ma sicuramente godibile, specialmente dato il bassissimo livello critico del pubblico italiano che, al box office, continua a premiare filmetti sotto vuoto spinto.

Non aspettatevi, quindi, le vette del bellissimo Romuald e Juliette. D’altra parte, la Francia si avvia alla quarta generazione di immigrati mentre l’Italia arranca faticosamente verso la seconda.

In Bianco e nero, Ambra e Fabio Volo giocano alla coppia che si scoppia quando una stupenda donna nera cattura il cuore dell’uomo, il quale – totalmente inconsapevole della questione africana – si troverà nella condizione di critico spietato nei confronti del conformismo in cui ha nuotato felice per tutta la vita.

Un pò troppo leccato ed altoborghese per risultare convincente (felice eccezione, le interessanti inquadrature di Piazza Vittorio) ma sicuramente emblematico di quanto l’argomento sia attuale sebbene i media tendano, nel nostro paese, ad affrontarlo soltanto il minimo indispensabile.

di Massimo Frezza
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Alla domanda “Come stai?”, Lenny Savage risponde sempre con un sospettoso “Non c’è male”; parole che, nello sconforto, sembrano diventare panni bagnati su di un ferro rovente piuttosto che attestati di verità. Savages - questo il titolo originale – è l’esatto contrario dell’amore eterno inscenato da Sarah Polley in Away from Her – Lontano da lei, pellicola altrettanto potente ma diversa nei modi e nei toni.

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di Vito Sugameli
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gen 23

Oliver StoneOliver Stone non è nuovo a film incentrati su figure di potenti della terra: nel 1991 diresse JFK, nel 1996 Nixon, gli intrighi del potere, mentre nel 2003 fu la volta di Comandante (documentario su Fidel Castro). Ora il famoso regista si prepara ad un altro ritratto interessante, quello dell’attuale presidente degli Stati Uniti, George W. Bush.

Negli intenti di Stone c’è un film imparziale e non a tesi, “un ritratto onesto e veritiero” – ammette il regista – che si concentrerà sul rapporto fra Bush padre e figlio, sulla sua gioventù e sulla sua conversione al cristianesimo. Nessun bis di Farenheit 9/11, insomma, anche perchè Stone intende far uscire il film tra Novembre (mese delle prossime elezioni USA) e Gennaio (mese dell’insediamento del futuro presidente).

Del resto del progetto si sa poc’altro, se non che l’attore Josh Brolin sarebbe stato coinvolto per recitarvi nella parte del protagonista. Un po’ tutto il mondo (non solo quello cinematografico) attende ulteriori notizie…

di Luca Gianneramo
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