
Mostruosamente noioso! A dispetto della massiccia campagna di marketing che ha cosparso ad arte la rete per mesi, prima con trailer e indiscrezioni pseudo-misteriose e poi con giudizi prezzolati che ne esaltano il presunto orrore, sono queste le uniche due parole che Cloverfield suscita in tutta onestà. Ma J.J. Abrams è uno che con il web ci sa fare (d’altronde è così che è riuscito a rendere fenomeno planetario una fiction superficiale e contenutisticamente scadente come Lost) e ha capito che portare YouTube al cinema sarebbe stata la logica conseguenza dell’evoluzione della rete. La mossa si è rivelata abbastanza vincente, seppure il trend in netto calo degli incassi americani sta rivelando quanto fragile sia il castello pubblicitario che sta dietro a questo prodotto.
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