mag 28

“L’artista è il creatore di cose belle”. Così comincia la prefazione de Il ritratto di Dorian Gray. E allora, di fronte alla notizia che anche questo sommo capolavoro non solo del genio di Oscar Wilde, ma di tutta la letteratura, verrà trasposto al cinema, non possiamo che sperare che chi ha preso le redini del progetto (dal titolo Dorian Gray) si comporti da artista vero.

Il regista in questione è Oliver Parker, già autore dei film ispirati a Un marito ideale e L’importanza di chiamarsi Ernesto, due delle commedie del genio dell’estetismo. Per cui c’è da sperare che – conoscendo la materia che ha fra le mani – sappia fare un buon lavoro. Anche se le voci parlano di un rifacimento in chiave dark-horror! Vogliamo concedere il beneficio del dubbio, ma il rischio di un’eresia cinematografica è altissimo.

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di Luca Gianneramo
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mag 28

A poche ore dalla morte del genio di Sydney Pollack, non troviamo modo migliore per ricordarlo, se non parlare della sua arte. Il Sondaggio Loco di questa settimana allora è ovviamente dedicato alla sua filmografia: vi chiediamo di segnalare il vostro film preferito del grande regista. Cliccate sul Continua e votate!

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di Luca Gianneramo
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mag 28

Da Cannes, dove è giunto per presentare un breve estratto dal suo prossimo lavoro, Miracolo a Sant’Anna (film ispirato alla storia – ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale – della 92esima divisione americana Buffalo, interamente formata da soldati di colore), Spike Lee tuona contro il cinema di Clint Eastwood. Nell’occhio delle dichiarazioni del regista-culto ci sono i due film di Eastwood incentrati sulla battaglia di Iwo Jima (Flags of our fathers e Lettere da Iwo Jima), rei di essere privi di attori-soldati di colore: “Molti afroamericani sono sopravvissuti a quella guerra e sono delusi dal fatto che Clint non ne abbia messo neppure uno nei suoi film – ha dichiarato Spike Lee – Secondo la sua versione i soldati neri non esistevano. Ma la mia versione è diversa”.

Lee non ha mai tacciato il collega di razzismo, ma ha accusato l’intero star system hollywoodiano di voler riscrivere la storia, escludendo implicitamente il ruolo che la gente afroamericana ha avuto.

di Luca Gianneramo
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