
Per il suo esordio alla regia, Helen Hunt sceglie una direzione canonica, priva di slanci che la facciano uscire dalle righe. Una caratteristica che in realtà si può estendere a tutto il suo film, che viaggia calmo sui binari della mediocrità, pur non deludendo più di tanto le aspettative dello spettatore medio. Non un brutto film, assolutamente: ma nulla di particolarmente nuovo sotto il sole né un’opera di grandi pretese.




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