giu 10

Dopo Black Dahlia e Redacted, Brian De Palma insiste sul cinema basato su fatti di cronaca nera. Il suo prossimo lavoro, dal titolo The Boston Strangler, narrerà infatti la vicenda dello strangolatore di Boston, serial killer che uccise 11 donne in 5 anni, stuprandole e strangolandole con una calza.

Il film sarà tratto da un libro omonimo, sceneggiato per il cinema da Alan Rosen. I fatti dello strangolatore di Boston hanno sempre suscitato grande interesse in America, per via del fatto che non fu mai comprovata l’effettiva colpevolezza dell’uomo che si accusò degli omicidi (tale Albert De Salvo) e che fu poi pugnalato in carcere.

di Luca Gianneramo
tag: ,
Vota l'articolo:

giu 10

Neanche My Fair Lady sfuggirà alla moda del remake. Per il film del 1964, recitato da Audrey Hepburn e vincitore di ben 6 premi Oscar, è pronto un rifacimento che vedrà Keira Knightley nei panni della protagonista Eliza Doolittle.

A produrre il tutto sarà Cameron Mackintosh, uno la cui carriera è costellata di successi: è lui infatti il produttore di praticamente tutti i maggiori musical andati in scena a Broadway e nel West End negli ultimi anni (da Cats al Fastasma dell’opera). Dovrebbe quindi essere una garanzia di sicurezza…

Il nuovo film si concentrerà maggiormente sui sentimenti della protagonista, nel momento in cui subisce il passaggio da fioraia cockney a signora dell’alta società. Le riprese saranno effettuate interamente a Londra. Siamo curiosi di vedere come la Knightley si misurerà con il personaggio pensato per la Hepburn.

di Luca Gianneramo
tag: , , ,
Vota l'articolo:

giu 10

Come sempre avviene nei grandi capolavori della storia del cinema, il segno filmico rimanda ad una realtà altra, distante da ciò che ci sembra di percepire. Questa è un’ulteriore prova che l’ultimo lavoro del geniale Sokurov è un gioiello in cui è difficile rinvenire un neo. Apparentemente, siamo di fronte ad un racconto di famiglia e di guerra che ruota intorno alla carismatica figura di un’anziana donna russa, Alexandra (il regista si chiama Aleksandr e, nell’originale, il nome della signora è Aleksandra. Sarà semplicemente un caso o uno dei più grandi autori russi viventi ha deciso di osservare il proprio paese attraverso quelli di un suo alter ego femminile?), la quale decide di intraprendere un estenuante viaggio per andare a trovare il nipote, ufficiale in missione in Cecenia.

Continua »

di Massimo Frezza
tag: , , ,
Vota l'articolo: