ott 31

Una dolorosa, sanguinante, inesorabile discesa agli inferi nel nuovo, atteso, lungometraggio firmato dal documentarista e mago della ripresa cinematografica Daniele Vicari. Quest’omonima trasposizione del romanzo di Gianrico Carofiglio, Il passato è una terra straniera (Premio Bancarella nel 2005), opera ispirata a sua volta dal Demian di Herman Hesse, durissima analisi della dicotomia inconciliabile tra il bene ed il male, tra la luce ed il buio che albergano in ognuno di noi, come antitetici demoni che combattono per il predominio sulla nostra anima, è la prova evidente di quanto un bravo scrittore abbia bisogno di un bravo regista per imprimere sulla pellicola le proprie parole.

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di Massimo Frezza
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ott 31

Con personaggi animati e rallentati dalla stop-motion, la regista Tatia Rosenthal racconta la sua ricerca del senso della vita. La casualità che ci rende fatalisti, la passione che ci fa schiavi, il cinismo che ci ammazza, la fede continuamente messa alla prova. C’è chi pignora, chi mette da parte per regalare, chi si cambia i connotati per compiacere e chi continua a cercare in ogni modo un ordine.

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di Andrea Monti
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ott 30

Che i governanti dei paesi di tutto il mondo, in generale, non mantengano le promesse fatte, non farebbe di per sé notizia. Ma il caso evidenziato dal film 8, presentato con successo al Festival del Film di Roma in corso questi giorni nella capitale, è assai più complesso ed investe temi di portata vitale per il pianeta e per chi lo abita. Si tratta infatti dell’implementazione degli Otto obiettivi di Sviluppo del Millennio che i circa 190 paesi membri delle Nazioni Unite – riuniti a tale scopo nel settembre del 2000 – hanno individuato per dimezzare la povertà mondiale, impegnandosi a realizzarli pienamente entro il 2015.

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di Elisabetta Colla
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ott 30

Dal momento che solo Johnny Depp ha confermato la sua presenza per la realizzazione del quarto episodio, che Keira Knightley ha abbandonato e che probabilmente Orlando Bloom è sulla buona strada per seguirla, la serie dei Pirati dei Caraibi è alla ricerca di nuove leve. E per andare sul sicuro, la Disney si è buttata su un talento di casa propria, per giunta giovane e già di gran successo: le voci vorrebbero infatti Zac Efron nel cast di Pirati dei Caraibi 4.

Il protagonista di High School Musical dovrebbe firmare un contratto da 10 milioni di dollari, che assicurerebbe alla produzione un attore giovane da poter sfruttare per la saga anche qualora il nome grosso, quello di Depp, dovesse abbandonare.
In attesa di conferme ai rumour, non ci resta che constatare come la saga stia divenendo sempre più un prodotto dal chiaro marchio Disney.

di Luca Gianneramo
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ott 29

Dopo Fight Club, dopo l’imminente uscita di Soffocare (che comunque in America è già in sala) e dopo i progetti già avviati per Invisible Monsters e Survivor, un altro romanzo del grande Chuck Palahniuk sta per arrivare al cinema. Si tratta di Cavie, terzultimo lavoro (in ordine di pubblicazione) dello scrittore americano: è la storia di un gruppo di scrittori che, attratti da un annuncio che pubblicizza un ritiro letterario per dedicarsi all’arte dello scrivere, finiscono invece in una trappola ordita da un vecchietto sadico, che li costringe in una casa senza cibo e riscaldamento ,a raccontare le loro esistenze.

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di Luca Gianneramo
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ott 29

Bene, male e sfumature. Poliziotti corrotti, bravi ragazzi, uomini in bilico e spietati assassini pronti a mettere sul mercato vita, onore e famiglia.
Gavin O’Connor dirige un cast stellare senza andare oltre il film patinato di riflessione sulle derive dell’immoralità, il vizio che pervade la nostra società e l’occasione che la vita dà a tutti, anche ai peggiori, di essere folgorati sulla via di Damasco. Mentre la cattiveria procede a pistole spianate, i giusti si ritirano nella loro instabilità, disposti a tornare in strada solo quando stretti colleghi vengono barbaramente trucidati.

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di Andrea Monti
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ott 29

A Hollywood si torna a parlare di scioperi. Dopo essersi lasciata alle spalle quello degli sceneggiatori (che comunque ha avuto conseguenze pesanti, si parla di 3 miliardi di dollari) e le minacce estive degli attori, ora all’industria cinematografica tocca di nuovo fronteggiare proprio le richieste degli interpreti di cinema e tv, tornati alla carica per il rinnovo del contratto, scaduto da quattro mesi.

La Screen Actor Guild, il più potente sindacato di settore, ha chiesto l’intervento di un mediatore federale: nel caso la trattativa dovesse fallire si darà il via allo sciopero. Anche questa volta si mobiliteranno star del calibro di Clooney per evitare il peggio? Staremo a vedere…

di Luca Gianneramo
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ott 28

In una notte in cui non si può dormire per non incontrare i fantasmi di un amico troppo presto schiantatosi a miglior vita, cinque quarantenni passano da un ristorante ad una festa, dal mare ad un locale jazz alla ricerca di qualcosa che li tenga uniti nel dolore e li rigeneri nel ricordo dei tempi che furono.

Una notte, opera prima di Toni D’Angelo, finanziata dal padre Nino, racconta una Napoli che cammina sull’immondizia senza sporcarsi le scarpe, che subisce la deturpazione del territorio, lo squallore che si insinua nei vicoli, la prepotenza dei guappi, senza reagire, perdendosi tra una striscia di cocaina ed un patrimonio di famiglia da dilapidare in fretta. E’ un’altra Napoli quella che racconta il figlio del caschetto d’oro che negli anni ottanta ha saputo mettere, nelle sue accoratissime canzoni, le emozioni di chi pone l’amore al di sopra di tutto, di chi reagisce allo squallore con note viscerali, di chi co Nu jeans e na maglietta e Senza giacca e cravatta, racconta la Napoli che sa mantenersi pura.

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di Andrea Monti
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ott 28

Ai tempi dell’uscita de Il cavaliere oscuro si era accennato alla possibilità di candidare Heath Ledger agli Oscar come Miglior Attore non Protagonista, per un riconoscimento post-mortem. Non sarebbe stato il primo caso, anzi di nomination postume ne sono state fatte addirittura 6. Ma qualcuno pensava si esagerasse.

Ora è la Warner stessa non solo a ventilare l’ipotesi, bensì a supportare proprio la candidatura. Dave Karger della Warner spiega comunque che non si tratterà della nomination come protagonista, per ovvie ragioni: “Ho sentito che alcune persone spingevano per una nomination come Miglior Attore Protagonista per lui, ma non mi sembra giusto (nè sembra giusto, a quanto pare, alla gente della Warner Bros.). Sicuramente Ledger ha avuto moltissime inquadrature tutte per lui nel film e sicuramente la sua performance è la cosa più memorabile del Cavaliere Oscuro, ma il film si chiamava così, non The Joker“.

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di Luca Gianneramo
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ott 27

A volte è meglio tacere.
Quando le parole sono superflue e le canzoni scontate; le battute sono vecchie e gli attori sono morti; quando non si ha nulla da dire e si è costretti ad amplificare gli applausi per celebrare un successo teatrale che mostra, al cinema, tutti i suoi limiti. Il cinema/teatro italiano che osanna i tromboni è sempre pronto a farsi cassa di risonanza di scimmie che non riescono a dire una battuta senza prima sbucciare una banana e che non fanno ridere nemmeno quando ci scivolano fingendosi con i piedi per terra.

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di Andrea Monti
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