ott 18

Grandi attori, tutti, danno vita ad una commedia che fa ridere poco, avvince ancor meno e lascia qualcosa solo se ci si sofferma a pensare all’assenza e la si riconosce volontaria. Woody Allen continua ad indagare la psiche, costruisce teoremi, crea personaggi funzionali alla edificazione dei suoi rompicapi che più passa il tempo e più risultano irrisolvibili. Non c’è una legge che regola i rapporti se non delle forze attrattive, delle pulsioni irrazionali, delle spinte che portano l’uomo a rompere uno schema per sprofondare nel successivo.

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di Andrea Monti
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