ott 27

A volte è meglio tacere.
Quando le parole sono superflue e le canzoni scontate; le battute sono vecchie e gli attori sono morti; quando non si ha nulla da dire e si è costretti ad amplificare gli applausi per celebrare un successo teatrale che mostra, al cinema, tutti i suoi limiti. Il cinema/teatro italiano che osanna i tromboni è sempre pronto a farsi cassa di risonanza di scimmie che non riescono a dire una battuta senza prima sbucciare una banana e che non fanno ridere nemmeno quando ci scivolano fingendosi con i piedi per terra.
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di Andrea Monti
tag: brando de sica, parlami di me
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ott 27
Nella marcia di avvicinamento agli Oscar, Gomorra può ora contare su un nome d’eccezione e di gran peso negli USA, ossia quello di Martin Scorsese: proprio il regista che Matteo Garrone aveva citato durante la presentazione di Gomorra a Cannes, definendo il suo un film anti-Scorsese, ossia contro la retorica cinematografica americana che spesso ha mitizzato i criminali.
E invece Scorsese ha apprezzato a tal punto il lavoro di Garrone da volerlo sostenere in vista degli Oscar con una proiezione riservata durante il New York Film Festival, in occasione della quale ha speso queste parole per il film italiano: “Dimenticate la narrativa tradizionale. E le spiegazioni. Qui non sapete in che Paese siete, non sapete in quale strada siete. E non lo saprete mai. Siete intrappolati in un altro pianeta e siete soli. Nessuno vi soccorre, non c’è via d’uscita. O meglio, intuite che l’unica via d’uscita per i personaggi sarà brutta. E capite che questo mondo continuerà. Ed è una vera disgrazia”.
Parole sante. E speriamo che riescano a dare una meritata spinta al candidato italiano agli Oscar.
di Luca Gianneramo
tag: gomorra, martin scorsese, matteo garrone, new york film festival, oscar
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