dic 31

Mai come nel caso del prossimo film di Tim Burton, Alice nel Paese delle Meraviglie, si sono rincorse così tante notizie riguardanti le tecniche di ripresa e di realizzazione: il che fa presagire che quello del visionario regista americano sarà probabilmente un altro film rivoluzionario, che forse aprirà la strada a nuove forme di produzione di opere in 3D. Finora si sapeva che il film sarà girato sia in esterni che in teatro di posa, che prevederà l’utilizzo del performance capture per animare certi personaggi e che la trasformazione in 3D avverrà in fase di post-produzione, grazie ad una nuova tecnica.

Ora le parole di Alan Rickman rivelano che probabilmente verrà utilizzata anche la tecnica dello stop-motion (quella di Nightmare Before Christmas, tanto per intenderci): “Il film sarà una mescolanza tra animazione, riprese dal vivo e stop motion e quindi è veramente molto complicato”, ha dichiarato Rickman. “Non credo che sia mai stato fatto niente di simile prima.”

Rickman ha anche raccontato come verranno realizzati due personaggi, il suo Brucaliffo e la Regina di Cuori di Helena Bonham Carter: il primo sarà creato con il performance capture, animando digitalmente il viso di Rickman, precedentemente scansionato; la seconda avrà invece una testa ingrandita 3 volte più del normale e un make up stravagante.

di Luca Gianneramo
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dic 30

Finalmente David Fincher potrà dedicarsi al suo progetto di un film sulla cucina, come da lui auspicato da mesi. Per lo meno un progetto era stato precedentemente accantonato, ma ora pare che il suo prossimo lavoro sarà una commedia romantica ambientata nel mondo dell’alta cucina: si intitolerà Chef e vedrà Keanu Reeves nei panni del protagonista.

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di Luca Gianneramo
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dic 29

BazLuhrmannPer realizzare un nuovo film dopo Moulin Rouge!, Baz Luhrmann ha impiegato ben 7 anni: ora Australia è uscito all’estero e si appresta a fare lo stesso da noi (arriverà a Gennaio) e lui ha già deciso di non far passare più così tanto tempo prima del prossimo progetto. Ha infatti dichiarato di essere al lavoro su un adattamento de Il grande Gatsby, romanzo di Scott Fitzgerald già trasposto al cinema nel 1949 e nel 1974.

La storia dell’opera è ambientata durante gli Anni Venti, l’età del jazz in America, ed è narrata dal punto di vista del giovane Nick, vicino di casa del ricco James Gatz. Quest’ultimo è deciso a riconquistare la sua vecchia fiamma, che lo ha lasciato quando lui è dovuto partire per la Grande Guerra in Europa.

Luhrmann sceneggerà e dirigerà il film, come suo solito, e promette un adattamento più maestoso ed epico dei precedenti, tipico del suo stile. E intanto è partito il casting per trovare il volto della ragazza protagonista…

di Luca Gianneramo
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dic 29

E’ bastato lo straordinario successo avuto da Madagascar 2 nelle sue prime cinque settimane di distribuzione americane perché la Dreamworks Pictures annunciasse prontamente la sua intenzione di mettere in cantiere la terza avventura del quartetto di animali più famoso del grande schermo.

L’uscita del nuovo cartoon è prevista per il 2012 ma il regista Tom McGrath non ha ancora rivelato cosa il destino avrà in serbo per il leone Alex e i suoi buffi amici: torneranno allo zoo di Central Park o vivranno un nuovo e mirabolante incontro con un altro paese esotico e lontano?

In attesa di scoprirlo non ci resta che goderci Madagascar 2 con i quattro dello zoo di Manhattan e la spassosissima squadra dei loro compari pinguini che affrontano una nuova e divertente avventura ai piedi del Kilimangiaro.
Il film d’animazione, uscito nelle sale italiane il 19 dicembre, ha vinto la sfida al botteghino nel suo primo weekend di programmazione, incassando 4,5 milioni di euro, con una distribuzione su 565 sale.

di Roberta Bocchini
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dic 28

reese-witherspoonAncora in parte avvolto dal mistero il progetto per la nuova commedia scritta e diretta dal newyorkese James L. Brooks, che ricordiamo soprattutto per il suo primo e struggente film Voglia di tenerezza del 1983 e per le sette nomination all’Oscar ricevute con Qualcosa è cambiato nel 1997.

Finora le uniche indiscrezioni trapelate riguardano il contratto che sarebbe stato sottoscritto con la produzione dall’attrice americana Reese Witherspoon, diventata famosa recitando in alcune commedie brillanti che hanno avuto un notevole riscontro di pubblico negli Stati Uniti, facendola indicare come degna erede della “fidanzata d’America” Meg Ryan. La Witherspoon, nonostante la sua giovane età, ha inoltre già vinto il suo primo Oscar nel 2006 per il ruolo di June Carter Crash in Quando l’amore brucia l’anima.

Riguardo alla trama, del nuovo film di Brooks per ora si sa solo che si tratterà di un film corale i cui personaggi principali saranno almeno tre.
Titolo provvisorio: How do you Know?

di Roberta Bocchini
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dic 28

harold_pinter

Ridurre Mr. Harold Pinter – venuto a mancare in quel di Londra la vigilia di Natale – a poche righe è, sebbene lui lo avrebbe molto gradito, praticamente impossibile. Il re del minimalismo e dell’assenza, della tensione e della minaccia incombente, dell’Assurdo e della pausa drammaturgica,  Premio Nobel per la Letteratura nel 2005 (quando era già malato di cancro all’esofago da ben quattro anni) ci ha regalato un corpus di più di trenta opere che hanno riscritto i canoni della drammaturgia contemporanea e dai quali nessuno dei successori ha potuto prescindere. Continua »

di Massimo Frezza
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dic 27

spirit

Dopo Sin City, il fumettista Frank Miller, prestato con notevole successo al cinema, torna alla regia, questa volta in solitaria, per adattare una vecchia serie a fumetti degli anni Quaranta e Cinquanta, firmata Will Eisner. Nonostante i buoni lavori fatti in sede di scrittura sia con Sin City che con 300, qui Miller – che si ripropone anche come sceneggiatore – fa il lavoro a metà, mettendo in serio pericolo la qualità del film: se infatti nulla si può dire dello stile autoironico o dei dialoghi ora folli ora caustici, la quasi totale assenza di trama mina la scorrevolezza dell’opera. E non essendo di fronte al cinema intimista svedese… è un difetto notevole.

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di Luca Gianneramo
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dic 26

beniciodeltoro2Presentato a Cannes, dove ha fatto vincere a Benicio Del Toro il premio come Miglior Attore, il prossimo film di Steven Soderbergh non avrà vita facile: incentrato sulla figura di Che Guevara, Che dura ben 5 ore, è una pellicola di stampo nettamente politico e finora non ha trovato grandi distributori pronti a scommetterci sopra.

Se poi ci si mette lo stesso Del Toro a remargli contro, difficilmente lo vedremo in sala anche da noi. A seguito della presentazione del film a L’Havana, l’attore spagnolo ha infatti così commentato il film: “Sono rimasto davvero sorpreso quando ho visto l’anteprima al cinema. Ad un certo punto mi sono detto che era un completo disastro. Adesso sono certo che non potrà mai diventare un vero film nè avere una coerenza tale da permettermi di presentarlo al pubblico”.

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di Luca Gianneramo
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dic 25

babbo-natale-homer

Ringraziandovi per averci seguiti durante tutto il 2008, vi auguriamo uno splendido Natale e, a nome del più romantico di noi tutti, ovvero il sottoscritto, vi dedichiamo una delle più dolci scene natalizie che il cinema degli ultimi anni sia riuscito a regalarci. La protagonista è Keira Knightley, da ieri nelle sale italiane con The Duchess.

Ancora auguri da tutta la redazione!  ;-D

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di Massimo Frezza
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dic 24

Non era bastato Redacted di De Palma, finito direttamente su Sky senza passare per i cinema, una volta giunto da noi. Ora una sorte non dissimile accadrà a W. di Oliver Stone, acquistato dalla Dall’Angelo Pictures che lo manderà in onda su La7, prima di relegarlo al solo mercato dell’home video.

Clamoroso e triste che ciò accada: non solo per lo spessore dei due registi, ma perchè si tratta di due pellicole di stampo politico. E se per quella di Stone, dedicata alla guerra in Iraq, l’aspetto accusatorio è più evidente, per la seconda la critica internazionale ha sottolineato proprio la scarsa aggressività che in fondo la sceneggiatura riserva nei confronti del presidente Bush, a cui il film è dedicato. Ancora più grave se poi si pensa che si sta parlando di due film passati con gran successo per i festival nostrani: il primo vinse addirittura il Leone d’Argento a Venezia 2007, mentre il secondo ha aperto l’ultimo Torino Film Festival, dopo la ridicola querelle con quello di Roma. Una querelle che ora non può non ritornare a mente palesando tutta la falsità messa in scena dalle dichiarazioni del teatrino politico.

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di Luca Gianneramo
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