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Con all’attivo il solo discreto La casa di sabbia e nebbia, Vadim Perelman si presenta al suo secondo lavoro da regista già con un numero di crediti evidentemente sufficienti per scritturare Uma Thurman (in verità non proprio sulla cresta dell’onda da anni a questa parte) e la giovane e lanciata Evan Rachel Wood: ma la prima delude (complice le pecche del doppiaggio) e si rivela solo un nome da locandina (visto il numero di scene che le viene riservato), mentre la seconda fa il lavoro sporco, sorprendendo per la sicurezza, vista anche l’età.



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