mar 02

loveshopping

Cosa si poteva pretendere che un’industria come Hollywood tirasse fuori da una serie di libercoli americani fino al midollo e sinceramente nemmeno originali, se non un filmetto ridicolo per un target circoscritto al minimo? P.J. Hogan sembra non essersi nemmeno impegnato a cercare di inventare una battuta, di trovare una maniera per svegliare chi si è addormentato nell’ultima mezz’ora: convinto che “tanto basterà il titolo ad attirare le lettrici”, ha settato l’asticella sul grado minimo d’impegno, lasciando fare il resto al marketing. Che poi anche quello, vista la fama dei libri di Sophie Kinsella, si fa praticamente da sé. E l’assenza di sforzi si traduce in assenza di risultati.

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di Luca Gianneramo
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