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Jasira è, apparentemente, la realizzazione di un’utopia: essendo di padre arabo e madre americana, la sua stessa esistenza è la prova che può esistere un’armonia tra l’Occidente e l’Islam. La narrazione ha, infatti, luogo proprio negli anni della Guerra del Golfo. Niente di più errato: i suoi genitori hanno divorziato quando lei era ancora piccola (metafora bellica più che evidente) e lei, Jasira, ha sempre vissuto in America con la madre. Un bel giorno, però, la giovane compie tredici anni, il suo corpo subisce una precoce trasformazione ed è l’inizio della fine.



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