
Sono ormai trascorsi trent’anni, da quando Woody Allen e Diane “Annie” Keaton passeggiavano per una Manhattan in bianco e nero, accompagnati dalle melodie classiche e jazz del noto compositore George Gershwin (bellissima e memorabile la sua Rhapsody in Blue). E, malgrado una breve parentesi europea in cui Match Point segnava una nuova fase artistica del regista e Scoop una piccola riapparizione dello stesso nel ruolo di attore di spalla, lo scrittore di quasi cinquanta commedie di successo è pronto a tornare nella sua amata New York, per un film che sembra voler tirare le somme di una vita passata all’insegna del genio e della follia, e che vi riesce con una nota malinconica e quel pizzico di autoironia tipicamente alleniana che mai potrebbe mancare.



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