nov 26

DorianGray

Quando si è di fronte ad una trasposizione cinematografica di un’opera letteraria (fatto peraltro sempre più comune) si dovrebbe evitare di cercare il confronto ad ogni costo con l’originale. Non foss’altro per il fatto che due media diversi non possono che dar vita a prodotti diversi. Ma si può davvero accettare questo discorso anche di fronte ad un classico, un’opera letta da tutti (o quasi), che ha segnato profondamente e inevitabilmente chiunque l’abbia apprezzata? Sinceramente ci sentiamo di rispondere di no e di invocare un po’ più di rispetto per un capolavoro come quello di Wilde.

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di Luca Gianneramo
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