feb 07
Quando il XX secolo giungeva al termine, i cineasti si interrogavano sulla piaga dell’Olocausto ed in un biennio, giungevano nelle sale due film davvero notevoli sul medesimo tema: La vita è bella di Roberto Benigni (1997) e Train de vie di Radu Mihăileanu (1998).
A distanza di dodici anni, il brillante cineasta rumeno ritorna sui suoi passi in modo collaterale ed elegante, donandoci una partitura filmica come non se ne vedeva da anni: Il concerto.




Commenti recenti