mar 26

Chi dice che la felicità non esiste, non va al cinema. Su commissione poi, si può creare anche un lieto fine. O quasi. In verità, è la paura o l’impotenza alla felicità che paralizza. La distinzione labile fra finzione e realtà è la durata stessa degli attori di un film. Un narratore (Fabio De Luigi) compone in diretta la trama della vita dei suoi personaggi. Interagisce, li abbandona, si ricrede.

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di Silvia Donnini
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