“Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima.”
Jacques-Yves Cousteau
Hanno una freudiana predilezione per il cordone ombelicale e il liquido amniotico, oppure è solo un caso che Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti si ritrovino nuovamente in un utero materno a quindici anni da I corti, l’esilarante spettacolo teatrale diretto da Arturo Brachetti, con Marina Massironi, grandissimo successo pure in video?
Ecco cosa ha raccontato alla stampa l’inossidabile sodalizio comico a proposito del loro ruolo di narratori in Oceani 3D: “Noi tre, convinti di essere dentro a un’astronave che in realtà è il grembo della tartaruga, descriviamo ciò che vediamo, stupendoci di volta in volta per tutti i nuovi incontri che ci capitano durante questo viaggio.”In realtà, neanche la trovata dell’astronave, per quanto geniale, è del tutto nuova, specialmente se si pensa all’incipit di un altro grande successo del trio: Anplagghed al cinema. Stavolta, però, ignari del proprio status di embrioni inseriti in una cellula uovo, i tre alloggiano nel ventre di una tartaruga marina, spettatori privilegiati di un percorso emozionante e avventuroso.



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