giu 18

Ho amato troppo l’immenso Jose Saramago, Premio Nobel per la Letteratura 1998, per scriverne. Mi limito, quindi, a celebrarne la scomparsa citando Repubblica ed il New York Times.

Una chicca: da Cecità (Ensaio sobre a cegueira), il suo terribile, splendido romanzo del 1995, è stato tratto un film, diretto dal bravissimo regista brasiliano Fernando Meirelles (City of God) ed interpretato dall’affascinante Jiulianne Moore, che è stato presentato come pellicola di apertura a Cannes 2008.

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di Massimo Frezza
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giu 18

Con la dedica, come è giusto, a Corso Salani, che verrà ricordato domani sera, alle 22.30,  l’edizione 2010 di Arcipelago – Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini prende il via oggi, nel cuore di Trastevere.

Il Festival proseguirà sino al 24 giugno, presentando ben 207 film, suddivisi in undici sezioni, tra concorsi, panoramiche, retrospettive, omaggi ed eventi speciali. Peter Sellers e Claudio Noce i protagonisti.

Per chi ancora non li avesse visti, consiglio i bellissimi corti Uerra di Paolo Sassanelli e Sputnik 5 di Susanna Nicchiarelli.

Domani, alle 18.00, l’imperdibile evento speciale: la monumentale opera collettiva WALLS AND BORDERS, frutto del lavoro di 83 registi provenienti da tutto il mondo  – tra cui i nostri Calopresti e Ferrario – che, a vent’anni dalla caduta del muro di Berlino, raccontano in 70 brevi episodi, dal documentario alla fiction, dalla videoarte all’animazione, i muri e i confini geografici, fisici, mentali che segnano le società in cui viviamo. Per la seconda e la terza parte, l’appuntamento è domenica e lunedì, sempre alle 18.00.

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di Massimo Frezza
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giu 18

Una delle poche affermazioni sensate sulla vita è: “la vita è priva di senso”.

Come, altrimenti, giustificare la prematura scomparsa di Corso Salani, classe ’61, di soli dieci anni e un giorno più vecchio del sottoscritto?

L’ho incontrato l’ultima volta, pur non conoscendolo personalmente, a Piazza Vittorio, l’estate scorsa, per la presentazione di Imatra (2007), da lui scritto, diretto e interpretato. Faceva molto caldo e lui si è presentato, ad inizio e fine proiezione, con l’usuale misto di timidezza e schiva simpatia, un fiorentino atipico…o forse no.

Una cosa è certa: si tratta, si trattava di un cineasta sensibile, brillante e, creativamente, fuori dai binari della produzione commerciale, come un affranto Nichi Vendola ha dichiarato a Repubblica.

Non a caso, il grande pubblico (forse e tristemente) lo ricorderà soltanto per la sua interpretazione ne Il muro di gomma di Marco Risi, uscito in sala nel lontano 1991. I cinefili più attenti, invece, ne serberanno una più recente memoria visiva grazie alla sua interpretazione nel notevole Mar Nero di Federico Bondi, pluripremiato a Locarno nel 2008.

Ironia della sorte: la docufiction cui stava lavorando in questi giorni – dedicata al doloroso tema delle morti bianche – si intitola…I casi della vita .

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di Massimo Frezza
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