Storie di balie e domestiche a Jackson
“Ogni volta che un uomo combatte per un ideale… emette una minuscola onda di speranza, e queste onde, intersecandosi da un milione di centri differenti di energia e di audacia, producono una corrente in grado di spazzare via i più poderosi muri di oppressione e resistenza.”
Robert F. Kennedy (da un discorso presso l’Università di Città del Capo, 6 giugno 1966)
“Ho cominciato a crescere i bambini dei bianchi già a quattordici anni, nel 1925, perché mia madre era morta di malattia e le bollette non aspettavano…”.
Così esordisce Aibileen Clark (Viola Davis), una domestica nera che espone la propria esperienza personale a Eugenia “Skeeter” Phelan (Emma Stone), una giovane donna bianca della buona società di Jackson, Mississippi, la quale, appena laureata (estate 1962), è ritornata a casa, dove pensa d’intraprendere la carriera di scrittrice. Ottiene, intanto, un impiego presso il Jackson Journal, ed è già un buon inizio.




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