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E ora dove andiamo? (Et maintenant, on va où?)

Diciotto confessioni religiose in uno Stato grande come l’Abruzzo non sono poche. È dal multiforme contesto del Libano che trae forza e ispirazione il cinema di Nadine Labaki, cineasta e attrice di grande talento attesa alla sua seconda prova dopo l’incantevole Caramel.

La storia ha luogo in un villaggio arabo, immerso nella calura e nella polvere di un paesaggio semidesertico. Qui, un gruppo di ragazzi lotta contro l’isolamento provocato da un conflitto strisciante – nello spostarsi, a piedi o su improbabili carrette, gli abitanti devono stare attenti a non finire nei campi minati – cercando il punto esatto dove collocare l’unico televisore del villaggio, in modo da captare il segnale che diffonde la trasmissione di capodanno: siamo infatti nel Duemila, anno in cui tutti auspicano che le magnifiche sorti e progressive della nuova era portino finalmente la pace in quella terra martoriata.

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di Roberto Dati
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