feb 29
Nessuno è al sicuro
Anche se, in questi giorni, preferiamo immaginarlo soltanto nel suo “angelico” ruolo in The Preacher’s Wife (1996) , in cui si innamora di una dolce Whitney Houston, non possiamo ignorare la predisposizione del talentoso Denzel Washington per i ruoli tosti, in cui sono la grinta e l’azione a farla da padrone.
Come dimenticare, infatti, le sue eccezionali performance in Training Day (Oscar come Miglior Attore nel 2002…ed era già il secondo! Lo vinse, infatti, come Miglior Attore Non Protagonista nel 1992, per Glory) ed American Gangster?
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di Massimo Frezza
tag: american gangster, denzel washington, oscar, Training Day, universal pictures, whitney houston
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feb 28

Vibrante: è questo l’aggettivo adatto a definire Hysteria, terza pellicola dell’americana Tanya Wexler, classe 1970, presentata In Concorso al Festival Internazionale del Film di Roma lo scorso ottobre. “Questo film è basato su fatti realmente accaduti… Sul serio” avverte subito una didascalia. Poi si viene catapultati nella pudica Londra vittoriana del 1880, dove il brillante giovane Dottor Mortimer Granville (Hugh Dancy) è in cerca di un nuovo lavoro.
Lo trova presso il Dottor Dalrymple (Jonathan Pryce), specializzato nel trattamento dei casi di isteria. Dalrymple è convinto che la causa del malanno sia anche la repressione sessuale imperante in quell’epoca, e cura le sue pazienti isteriche con una terapia scandalosamente efficace: una sorta di “massaggio manuale”. Il dottore, però, deve lottare contro la fiera disapprovazione della figlia Charlotte (Maggie Gyllenhaal), sostenitrice dei diritti delle donne più deboli. Mortimer decide di affinare il metodo terapeutico: quando il suo lungimirante amico Edmund (Rupert Everett) gli rivela il progetto del suo nuovo spolverino elettrico, gli viene in mente un’idea geniale.
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di Carolina Tocci
tag: Jonah Lisa Dyer, Jonathan Pryce, maggie gyllenhaal, Stephen Dyer, Tanya Wexler
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feb 27
Credevamo di aver visto tutto quello che poteva essere pensato, ideato ed escogitato dalla mente di Martin Scorsese in oltre quarant’anni di attività. E invece no. La sorpresa con il suo cinema è ancora una volta dietro l’angolo.
[Nota del Caporedattore: Hugo Cabret si è appena aggiudicato cinque Oscar! Miglior Fotografia, Miglior Scenografia (con l'ormai pluripremiata coppia di ferro Dante Ferretti - Francesca Lo Schiavo che ha dedicato pubblicamente il premio all'Italia), Missaggio Sonoro, Montaggio Sonoro e Migliori Effetti Speciali!]
Accantonati i toni cupi ed inquietanti di Shutter Island, il regista questa volta si cimenta con un’avventura fantastica (è il suo primo film con protagonista un bambino) tratta dal best seller The Invention of Hugo Cabret di Brian Selznick, pronipote di quel David O. Selznick storico produttore della Hollywood che fu.
Due piani sequenza ai limiti dell’immaginabile ci catapultano subito nel mondo di Hugo Cabret (Asa Butterfield, già visto ne Il bambino con il piagiama a righe), un ragazzino orfano che vive solo e in incognito in una gare parigina degli anni Trenta. Appassionato di ingranaggi (suo padre era un orologiaio) ha il compito di controllare che gli orologi della stazione funzionino al meglio, il tutto cercando di sfuggire agli occhi dell’ispettore ferroviario (Sacha Baron Cohen) che lo vuole portare in orfanotrofio.
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di Carolina Tocci
tag: Brian Selznick, Georges Méliès, johnny depp, martin scorsese
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feb 27

All’inizio, sette o otto anni fa, coltivavo la fantasia di realizzare un film muto. Probabilmente perché i cineasti leggendari che ammiro di più vengono tutti dal cinema muto: Hitchcock, Lang, Ford, Lubitsch, Murnau, il Billy Wilder sceneggiatore…ma soprattutto perché una scelta di questo genere obbliga il regista ad affrontare le proprie responsabilità.
Michel Hazanavicius
The Artist è un sogno in bianco e nero ed è stato premiato con cinque Oscar! Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore Protagonista, Miglior Colonna Sonora e Migliori Costumi!
The Artist è una splendida fiaba muta…che sussurra the sound of silence.
The Artist è il miglior tributo al miglior cinema occidentale di sempre. Il miglior biglietto d’amore per la settima arte della nostra generazione.
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di Massimo Frezza
tag: Bérénice Bejo, Jean Dujardin, John Ford, Michel Hazanavicius, Murnau, tom ford
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feb 27

Un premio più che meritato per lo splendido Una separazione di Asghar Farhadi ed anche un evidente segnale di avvicinamento dell’occidente alla frangia intellettualmente più aperta di un Iran afflitto dalla miopia dei suoi leader.
Un importante segno dei tempi.
Prossimamente, la recensione.
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di Massimo Frezza
tag: Asghar Farhadi, Una separazione
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feb 26

…e se la profezia Maya si avverasse?
Motivo in più per seguire la Notte degli Oscar 2012!
Godetevela, quindi, attraverso Twitter e, grazie ai nostri mitici partner, su:
Movielicious On Air!!!
…Noi terremo le dita incrociate per The Artist e Una separazione…
Per l’elenco completo delle nomination, cliccate qui!
Enjoy the night, folks!
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di Massimo Frezza
tag: Maya, Movielicious, Oscar 2012, Twitter
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feb 26
Avanti! Servitevi pure! Prendete il tempo! E’ gratis!
In Time, prodotto dalla New Regency Picures e distribuito in Italia da Medusa, appartiene al genere fantascientifico e sarà apprezzato sia dal pubblico maschile che quello femminile.
Il cast è composto da grandi nomi quali Vincent Kartheiser, nel ruolo del milionario e quindi teoricamente immortale Philippe Weis (Mastermind, Alpha Dog, Angel); Amanda Seyfried nel ruolo della figlia Sylvia Weis (Alpha Dog, Cappuccetto Rosso Sangue); Cillian Murphy come il “time keeper” Leon (Batman Begins, Inception, Tron Legacy), e soprattutto, per la gioia del pubblico femminile, Alex Pettyfer come il gangster Fortis (Beastly,Sono il numero 4) e Justin Timberlake come Will Salas protagonista del film, il ragazzo del ghetto che coglie l’occasione per ribellarsi al sistema.
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di Patricia Locche
tag: Amanda Seyfried, Cillian Murphy, Justin Timberlake, Olivia Wilde
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feb 25

Idea semplice e sviluppo esile per questo nuovo lungometraggio firmato Dennis Dugan (Piccola peste, Gli sgangheroni, Io vi dichiaro marito…e marito) che vede un sempre più abile Adam Sandler nei panni di ben due personaggi complementari: Jack e Jill, fratelli gemelli che hanno in comune soltanto (chissà perché…) la faccia.
Tutto ha inizio quando Jill piomba all’alba, dall’altro capo degli USA, a casa di Jack (felicemente sposato con Erin – Katie Holmes), per trascorrere insieme il Giorno del Ringraziamento, con oceanica serie di bagagli e pennuto al seguito. Tale evento è l’innesco per i canonici 88′ di risate demenziali basate spesso, a dire il vero, sul vuoto spinto.
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di Massimo Frezza
tag: adam sandler, al pacino, dennis dugan, johnny depp, katie holmes, Shaq O'Neal
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feb 22

Dimenticate il George Clooney che conoscete, il divo gigione sicuro di sé, ben consapevole del carisma e del fascino che lo hanno portato al successo. Difficile immaginarlo, un po’ meno se avrete la possibilità e il desiderio di osservarlo nei panni di Matt King, un marito tradito e un padre costretto a riprendere il controllo di ciò che resta della sua famiglia dopo che sua moglie è entrata in coma.
Detta così sembra una tragedia, e in effetti lo è. Se non fosse che Alexander Payne è uno dei pochissimi registi in grado di far sorridere parlando di morte. Vincitore di due Golden Globe (Miglior Film Drammatico e Miglior Attore Protagonista) e candidato a cinque premi Oscar (Film, Regista, Attore, Montaggio e Sceneggiatura Non Originale), Paradiso amaro è un film praticamente perfetto.
Siamo alle Hawaii, tra paesaggi mozzafiato, acqua cristallina e sole cocente. Un paradiso? Non esattamente. Per dirla alla Matt King “…paradiso un cazzo!”. Elizabeth, la moglie di Matt, è in coma da alcune settimane in seguito ad un incidente sportivo, e l’uomo, avvocato di successo poco presente in casa, si trova a dover gestire le sue due figlie, la piccola Scottie (Amara Miller) e l’adolescente Alexandra (Shailene Woodley).
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di Carolina Tocci
tag: A proposito di Schmidt, alexander payne, george clooney, jack nicholson, Sideways
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feb 20

C’è ancora poco tempo, fino al 29 febbraio 2012, per partecipare a Maremetraggio, Festival Internazionale del Cortometraggio e delle Opere Prime, che quest’anno festeggerà la sua tredicesima edizione.
Un’occasione da non perdere per i giovani film-makers, ai quali da sempre il festival triestino offre una vetrina nazionale e internazionale d’eccezione. E un premio che fa davvero gola: 10.000 euro per il miglior corto assoluto della sezione Maremetraggio, riservata ai cortometraggi che hanno ottenuto un qualsiasi premio in uno o più festival nel corso del 2011. Ma anche un premio al miglior corto italiano e al miglior regista italiano, un premio dedicato ai corti di animazione, uno al miglior montatore e tanti altri ancora.
C’è tempo invece fino al 18 maggio per partecipare al nuovo concorso SopraSottoVento, realizzato in collaborazione con Barcolana e aperto a cortometraggi di durata massima di 15 minuti, girati con qualsiasi tecnologia di ripresa, che abbiano per tema gli sport che utilizzano l’energia pulita del vento come forza propulsiva. Per questo concorso sono previste due categorie: amatori e professionisti.
Vuoi essere anche tu parte di questa grande festa del cinema giovane? Visita il sito aggiornato, verifica i bandi e iscriviti subito!
di Massimo Frezza
tag: Barcolana, Maremetraggio, SopraSottoVento
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