Tutti invecchiano, ma non tutti crescono.
L’ultimo lavoro di Jason Reitman, presentato al pubblico al Festival di Berlino 2012 (sezione Berlinale Special) il giorno di San Valentino, potrebbe tranquillamente iniziare e concludersi all’interno di questo slogan, se non fosse che tra la prima e l’ultima parola la sceneggiatrice Diablo Cody abbia costruito un singolare spaccato della società di oggi, portando alla ribalta la storia di Mavis Gary, immatura e frustrata ghost writer di un’agonizzante collana di libri per ragazzi (Charlize Theron).
All’arrivo della convocazione per il battesimo del figlio del suo ex fidanzato del liceo, Mavis decide di tornare a Mercury, il paese di provincia da cui è fuggita (lei che era la più bella della scuola) per riprenderselo e tirarlo fuori da quella che è certa essere una vita da incubo. Quando il ritorno al passato si fa più difficile di quanto avesse previsto, Mavis instaura un insolito legame con un ex compagno di classe.
Bad girl lo è senz’altro, Mavis Gary, trentasettenne che fa colazione con la Diet Coke e pasteggia con gelato e bourbon. E’ rimasta ai tempi in cui era la reginetta del liceo bellissima e sboccata, che non è in grado di prendersi cura nemmeno del suo cagnolino, unico compagno in una vita del tutto vuota e priva di qualunque aspettativa.




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