feb 08

Opera tra le più intense del cinema italiano di questi ultimi anni, L’uomo che verrà è stato misteriosamente escluso dalla Mostra di Venezia, recuperando tuttavia al Festival di Roma 2009 (Gran Premio della Giuria, Premio del pubblico…) almeno una parte dei riconoscimenti che merita. Il regista, ma in questo caso sarebbe meglio dire “l’autore”, Giorgio Diritti (1959), è tutt’altro che uno sconosciuto avendo esordito dietro la macchina da presa con Il vento fa il suo giro (2005), lavoro indipendente alquanto snobbato dai media italiani, eppure pluridecorato nelle rassegne di mezzo mondo, e divenuto in patria un “caso”, dal momento che è rimasto in programmazione al Cinema Mexico di Milano per più di un anno e mezzo, e a lungo anche in altre sale della penisola grazie a un passaparola spontaneo ed efficace.

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di Claudio Lugi
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feb 07

Quando il XX secolo giungeva al termine, i cineasti si interrogavano sulla piaga dell’Olocausto ed in un biennio, giungevano nelle sale due film davvero notevoli sul medesimo tema: La vita è bella di Roberto Benigni (1997) e  Train de vie di Radu Mihăileanu (1998).

A distanza di dodici anni, il brillante cineasta rumeno ritorna sui suoi passi in modo collaterale ed elegante, donandoci una partitura filmica come non se ne vedeva da anni: Il concerto.

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di Massimo Frezza
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dic 22

My Flesh My BloodPremiato con l’Afrodite d’oro  al Miglior Film,  Miglior Attore Protagonista, Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura al Festival Internazionale di Cipro 2009, My Flesh My Blood, il cui titolo originale, in polacco, è Moja Krew, è una pellicola decisamente interessante. Presentato, per la prima volta in Italia, nella sezione Extra del Festival Internazionale del Film di Roma 2009, si tratta del primo lungo di Marcin Wrona che ha esordito nel 2001, con un corto di 20′ dedicato a suo padre (Czlowiek magnes), al Tribeca Film Festival di quell’anno.

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di Massimo Frezza
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dic 12

Triage

Dopo la valanga di premi ricevuti nel 2001 per «No man’s land» (tra cui l’Oscar per il miglior film straniero), il bosniaco Danis Tanovic ha dormito sugli allori senza combinare più nulla, firmando praticamente solo l’episodio più sperimentale del film collettivo sull’Undici settembre.

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di Roberto Dati
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dic 06

SeriousMan

“Wouldn’t you love somebody to love / You better find somebody to love”
Jefferson Airplane

I fratelli Coen, come i buoni vini, maturano e migliorano sempre di più col passare degli anni. Se la loro poetica ha sempre sorpreso per il sottile e ricercato approccio allo humour nero, i loro più recenti lavori (si veda il Premio Oscar Non è un paese per vecchi) hanno fatto fare il salto di qualità anche al resto della sceneggiatura, al rapporto fra trama e personaggi, al tratteggio delle personalità messe in scena. Ne stanno nascendo veri e propri capolavori. A Serious Man è uno di questi: un film complesso nel suo approccio con l’umorismo e le aspettative dello spettatore, un film per pochi, un film che non verrà compreso dal pubblico di massa. Un vero capolavoro, appunto.

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di Luca Gianneramo
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nov 06

Popieluszko

Rafał Wieczyński torna dietro la macchina da presa e lo fa in grande, con il ritratto storico di uno dei personaggi più importanti della storia recente della Polonia: Jerzy Popiełuszko, sacerdote che ha partecipato alla rivolta di Solidarność, il primo sindacato polacco non-comunista e di matrice cattolica (diventato poi un vero e proprio movimento di massa). La storia di Popiełuszko – ucciso da funzionari del ministero dell’interno della Repubblica Popolare di Polonia nel 1984 – è incentrata sull’operazione di critica al regime comunista che il sacerdote attuava attraverso le sue omelie.

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di Stefano Miraglia
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ott 26

Parnassus

Il nuovo film di Terry Gilliam non mi ha convinto pienamente. Cast fantastico, effetti speciali curatissimi (così come la scenografia e i costumi) ma la sceneggiatura appare povera e fa crollare il film su se stesso. Tolti i temi della lotta tra il bene e il male, del diavolo tentatore e della seconda chance non rimane nulla, e non ci si può nascondere sempre dietro trip psichedelici prodotti magnificamente con la computer graphic.

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di Stefano Miraglia
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ott 20

Sergio Leone in mostra at the Auditorium of RomeSino al 23 ottobre, giorno di conclusione del Festival Internazionale del Film di Roma 2009, sarà possibile visitare l’interessante mostra SERGIO LEONE, UNO SGUARDO INEDITO, curata da Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna e supportata  dal suggestivo allestimento scenico dei premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.

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di Massimo Frezza
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ott 16

bancs

Bancs publics di Bruno Polydadès è l’ultimo capitolo di una trilogia su Versailles cominciata  da Polydadès nel 1992 con il cortometraggio Versailles Rive-Gauche e proseguita nel 1998 con il mediometraggio Dieu seul me voit (Versailles-Chantiers). Il cast è ricchissimo di star, partendo dal cameo di Catherine Deneuve e di sua figlia Chiara Mastroianni, il grandissimo Pierre Arditi, fino ad arrivare a Denis Polydadès (fratello del regista) e Hippolyte Girardot che ritroviamo assieme dopo Caos calmo di Grimaldi.

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di Stefano Miraglia
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ott 14

triageposterIl Festival Internazionale del Film di Roma 2009 è ai nastri di partenza – il film di apertura, domani, sarà Triage di  Danis Tanovic che vede protagonista Colin Farrell – ed è una gran bella notizia che la manifestazione abbia aderito al progetto Impatto Zero® di LifeGate per compensare, attraverso la creazione e la tutela di nuove foreste, le emissioni di anidride carbonica generate dall’evento.

Trovate i dettagli nel comunicato stampa  che segue.

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di Massimo Frezza
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