<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Binario Loco &#187; Occhi aperti</title>
	<atom:link href="http://www.binarioloco.it/category/notizie/occhi-aperti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.binarioloco.it</link>
	<description>Sito di cinema e attualità. Recensioni, anteprime, notizie e conferenze stampa dal mondo del cinema.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 Jul 2010 03:33:21 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Libera Rete!!!</title>
		<link>http://www.binarioloco.it/2010/07/01/libera-rete/</link>
		<comments>http://www.binarioloco.it/2010/07/01/libera-rete/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 03:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Occhi aperti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.binarioloco.it/?p=6134</guid>
		<description><![CDATA[
Spargete la voce il più possibile&#8230;e partecipate in massa!!!
Logout
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Libera-Rete.jpg" rel="lightbox[6134]"><img class="aligncenter size-full wp-image-6135" title="Libera Rete" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/07/Libera-Rete.jpg" alt="" width="460" height="199" /></a></p>
<p>Spargete <a href="http://www.liberarete.tv/" target="_blank">la voce</a> il più possibile&#8230;e partecipate in massa!!!</p>
<p>Logout</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.binarioloco.it/2010/07/01/libera-rete/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rischio di chiusura per il Teatro Duse&#8230;e il teatro risponde</title>
		<link>http://www.binarioloco.it/2010/06/21/rischio-di-chiusura-per-il-teatro-duse-e-il-teatro-risponde/</link>
		<comments>http://www.binarioloco.it/2010/06/21/rischio-di-chiusura-per-il-teatro-duse-e-il-teatro-risponde/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 00:53:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Donnini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Occhi aperti]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro haber]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Ente Teatrale Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Orlando]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Duse]]></category>
		<category><![CDATA[Tremonti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.binarioloco.it/?p=6092</guid>
		<description><![CDATA[
«IL TEATRO E’ INUTILE» SERATA DI SOLIDARIETA’
Lunedì  7 giugno, alle ore 20.30, il Teatro Duse di Bologna si è aperto alla città, con una serata completamente gratuita dal titolo “Il teatro è inutile” .
&#8220;Dieci anni fa Bologna era la capitale europea della cultura. Oggi il teatro Duse chiude&#8221;. Con un fragoroso applauso dal pubblico la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/06/Teatro-Duse.jpg" rel="lightbox[6092]"><img class="aligncenter size-full wp-image-6093" title="Teatro Duse" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/06/Teatro-Duse.jpg" alt="" width="472" height="183" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">«IL TEATRO E’ INUTILE» SERATA DI SOLIDARIETA’</p>
<p style="text-align: justify;">Lunedì  7 giugno, alle ore 20.30, il Teatro Duse di Bologna si è aperto alla città, con una serata completamente gratuita dal titolo “Il teatro è inutile” .</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Dieci anni fa Bologna era la capitale europea della cultura. Oggi il teatro Duse chiude&#8221;. Con un fragoroso applauso dal pubblico la riflessione dell&#8217;attore e regista Marco Paolini già echeggiava a febbraio scorso sul rischio incombente del lo storico Teatro di Bologna.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi si delinea sempre più l’ipotesi più severa  e malinconica che la cultura possa subire: la chiusura di un teatro.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6092"></span>L’evento di lunedì, fortemente  voluto e organizzato da tutti i lavoratori del Teatro Duse insieme a SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM-UIL , è stato teso a richiamare con forza l’attenzione della città e le sue istituzioni sulla gravità della situazione in cui versa il teatro bolognese, a seguito della recente manovra finanziaria del Decreto Tremonti. Tale decreto ha infatti, incluso l’ETI (Ente Teatrale Italiano) nell’elenco degli Istituti Pubblici da sopprimere in quanto inutili.</p>
<p style="text-align: justify;">Per lo storico teatro di via Cartoleria &#8211; gestito dall’ETI  dal 1963 e che da allora ha visto avvicendarsi sul proprio palcoscenico tutti i più grandi nomi della scena teatrale italiana – questo decreto potrebbe essere l’inizio della fine.</p>
<p style="text-align: justify;">La città di Bologna e il mondo teatrale italiano sarebbero così privati di uno dei più importanti palcoscenici nazionali. E’ per questo motivo che i lavoratori del Teatro Duse hanno deciso di organizzare, con le loro forze e le loro risorse, una grande serata di teatro e musica che, sotto il titolo provocatorio ma non troppo di “Il teatro è inutile”, si rivolge a tutta la città.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla serata, presentata da Giorgio Comaschi, hanno aderito con tempestività i grandi nomi della scena teatrale italiana. Tra i tanti,  hanno confermato la loro presenza  Silvio Orlando, Alessandro Haber, Corrado Tedeschi, Paolo Cevoli, Marinella Manicardi, Fabrizio Macciantelli della Compagnia di Operette Corrado Abbati; i comici Vito e Malandrino &amp; Veronica. Molti altri , come Columbro, Elena Sofia Ricci, Gianluca Guidi, Ivano Marescotti, , Massimo Dapporto, Tullio Solenghi, Ulderico Pesce, Alessandro Benvenuti, e Benedicta Boccoli hanno invece inviato per iscritto la loro solidarietà.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul palcoscenico del Teatro Duse si sono alternati la cantante-attrice Angela Baraldi, Andrea Mingardi, il cantautore Fausto Carpani, il Festagroup, Franz Campi e Barbara Giorgi.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, come segno di solidarietà con i lavoratori del Teatro Duse, una rappresentanza dell’Orchestra della Fondazione Teatro Comunale di Bologna si è esibita in un repertorio di musica da camera. In video sono apparsi i contributi di Alessandro Bergonzoni e Neri Marcorè.</p>
<p style="text-align: justify;">La serata è stata  trasmessa da E’tv in diretta televisiva e, in diretta radiofonica, da Punto Radio e Radio Nettuno Onda Libera.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti coloro che volessero sostenere l’Ente Teatrale Italiano e i teatri direttamente gestiti è possibile firmare l’appello sul sito del <a href="http://www.teatroduse.it" target="_blank">Teatro Duse</a> e su quello dell&#8217;<a href="www.enteteatrale.it" target="_blank">Ente Teatrale</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.binarioloco.it/2010/06/21/rischio-di-chiusura-per-il-teatro-duse-e-il-teatro-risponde/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tributo a Jose Saramago</title>
		<link>http://www.binarioloco.it/2010/06/18/tributo-a-jose-saramago/</link>
		<comments>http://www.binarioloco.it/2010/06/18/tributo-a-jose-saramago/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 15:31:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[I migliori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dal mondo del cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Occhi aperti]]></category>
		<category><![CDATA[Cecità]]></category>
		<category><![CDATA[City of God]]></category>
		<category><![CDATA[Jose Saramago]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Nobel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.binarioloco.it/?p=6083</guid>
		<description><![CDATA[Ho amato troppo l&#8217;immenso Jose Saramago, Premio Nobel per la Letteratura 1998, per scriverne. Mi limito, quindi, a celebrarne la scomparsa citando Repubblica ed il New York Times.
Una chicca: da Cecità (Ensaio sobre a cegueira), il suo terribile, splendido romanzo del 1995, è stato tratto un film, diretto dal bravissimo regista brasiliano Fernando Meirelles (City [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/06/Jose-Saramago_18_6_2010_small.jpg" rel="lightbox[6083]"><img class="alignnone size-full wp-image-6088" style="float: left;" title="Jose Saramago_18_6_2010_small" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/06/Jose-Saramago_18_6_2010_small.jpg" alt="" width="320" height="315" /></a>Ho amato troppo l&#8217;immenso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jose_Saramago" target="_blank">Jose Saramago</a>, Premio Nobel per la Letteratura 1998, per scriverne. Mi limito, quindi, a celebrarne la scomparsa citando <a href="http://www.repubblica.it/persone/2010/06/18/news/saramago_morto-4949072/" target="_blank">Repubblica</a> ed il <a href="http://www.nytimes.com/2010/06/19/books/19saramago.html" target="_blank">New York Times</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una chicca: da <em>Cecità</em> (<em>Ensaio sobre a cegueira</em>), il suo terribile, splendido romanzo del 1995, è stato tratto un film, diretto dal bravissimo regista brasiliano Fernando Meirelles (<em>City of God</em>) ed interpretato dall&#8217;affascinante Jiulianne Moore, che è stato presentato come <a href="http://www.binarioloco.it/2008/09/23/ho-sentito-addosso-la-violenza-del-film-julianne-moore-presenta-blindness/" target="_blank">pellicola di apertura</a> a Cannes 2008.</p>
<p style="text-align: justify;">Logout</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YFnVT4PBofU&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/YFnVT4PBofU&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.binarioloco.it/2010/06/18/tributo-a-jose-saramago/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Yalla Shebab</title>
		<link>http://www.binarioloco.it/2010/06/04/yalla-shebab/</link>
		<comments>http://www.binarioloco.it/2010/06/04/yalla-shebab/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 23:16:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Occhi aperti]]></category>
		<category><![CDATA[Casa del Cinema di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[libanesi]]></category>
		<category><![CDATA[palestinesi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.binarioloco.it/?p=6045</guid>
		<description><![CDATA[Yalla Shebab è il primo festival di corti e animazioni di giovani registi libanesi e palestinesi. Un&#8217;idea decisamente interessante, la cui realizzazione è ospitata &#8211; per questa prima edizione &#8211; dalla Casa del Cinema di Roma.
Il festival si svolge nell&#8217;arco di un fine settimana, da oggi (4 giugno) a domenica (6 giugno) ed il programma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unponteper.it/yalla/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-6046" style="float: left;" title="Yalla Shebab_small" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/06/Yalla-Shebab_small.jpg" alt="" width="300" height="450" />Yalla Shebab</a> è il primo festival di corti e animazioni di giovani registi libanesi e palestinesi. Un&#8217;idea decisamente interessante, la cui realizzazione è ospitata &#8211; per questa prima edizione &#8211; dalla <a href="http://www.casadelcinema.it/" target="_blank">Casa del Cinema di Roma</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il festival si svolge nell&#8217;arco di un fine settimana, da oggi (4 giugno) a domenica (6 giugno) ed il programma dettagliato è visionabile <a href="http://www.unponteper.it/yalla/programma.php" target="_blank">qui</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Evento da non perdere.</p>
<p style="text-align: justify;">Logout</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.binarioloco.it/2010/06/04/yalla-shebab/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Celio Azzurro splende sul Nuovo Cinema Aquila</title>
		<link>http://www.binarioloco.it/2010/04/28/il-celio-azzurro-splende-sul-nuovo-cinema-aquila/</link>
		<comments>http://www.binarioloco.it/2010/04/28/il-celio-azzurro-splende-sul-nuovo-cinema-aquila/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 15:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Internazionale del Film di Roma 2009]]></category>
		<category><![CDATA[I migliori]]></category>
		<category><![CDATA[Occhi aperti]]></category>
		<category><![CDATA[Alice nella Città]]></category>
		<category><![CDATA[Celio Azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[edoardo winspeare]]></category>
		<category><![CDATA[Extra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.binarioloco.it/?p=5925</guid>
		<description><![CDATA[
L&#8217;ho visto la settimana scorsa&#8230;e ne sono rimasto profondamente colpito. In attesa della recensione che pubblicherò a breve, vi giro il comunicato stampa e vi invito ad andarlo a vedere. Merita, davvero.
SOTTO IL CELIO AZZURRO, il film documentario di EDOARDO WINSPEARE verrà presentato in ANTEPRIMA giovedì 29 aprile alle ore 20.30 al NUOVO CINEMA AQUILA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/04/Celio-1_piccola.jpg" rel="lightbox[5925]"><img class="aligncenter size-full wp-image-5926" title="Celio 1_piccola" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/04/Celio-1_piccola.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ho visto la settimana scorsa&#8230;e ne sono rimasto profondamente colpito. In attesa della recensione che pubblicherò a breve, vi giro il comunicato stampa e vi invito ad andarlo a vedere. Merita, davvero.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sottoilcelioazzurro.it/" target="_blank">SOTTO IL CELIO AZZURRO</a>, il film documentario di EDOARDO WINSPEARE verrà presentato in ANTEPRIMA <strong>giovedì 29 aprile</strong> alle ore <strong>20.30</strong> al <a href="http://cinemaaquila.com/index.php/programmazione/film/sotto-il-celio-azzurro" target="_blank">NUOVO CINEMA AQUILA</a> alla presenza del regista, del cast e dei maestri e bambini del <a href="http://www.celioazzurro.org/" target="_blank">Celio Azzurro</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Presentato con grande successo come Evento Speciale Fuori Concorso allo scorso Festival del Cinema di Roma nelle sezioni Alice nella Città e Extra, <em>Sotto il celio azzurro</em> esce in sala <strong>il 30 aprile</strong>, distribuito dalla <a href="http://www.fabulafilm.com/fabulafilm_ita/index_fabulafilm_ita.html#/news" target="_blank">Fabula Film</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5925"></span>Celio Azzurro è una piccola scuola materna nel cuore di Roma e un grande modello all’educazione dei più piccoli e al dialogo tra le culture. Il film racconta l’energia e la passione di un gruppo di maestri che lottano per la sua sopravvivenza nell’Italia di oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">È nell&#8217;Italia di oggi come un fortino assediato. I suoi educatori infatti somigliano più alle prime comunità di indigeni che si stanziarono sui sette colli migliaia di anni fa che a tradizionali maestri: stessa capacità di resistere alle intemperie, stesso misto di abilità, tecniche e convinzioni.</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TIAx3SIVzyc&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/TIAx3SIVzyc&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Il film racconta la loro battaglia quotidiana, ma anche la storia profonda di uomini e donne, madri e padri, che cercano dentro la propria infanzia l&#8217;ispirazione e la ragione della propria missione di educatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Il film, girato nel corso di un anno scolastico, è una potente immersione nella vita vera di un gruppo di appassionati individui che portano avanti ogni giorno un ostinato e rigoroso lavoro sull’identità di ognuno e il rispetto dell’altro.  Ma è anche, un invito gioioso e irrinunciabile a ritrovare noi stessi bambini.</p>
<p style="text-align: justify;">Celio Azzurro nasce, primo centro multiculturale in Italia per l’accoglienza di bambini stranieri in età prescolare, nel 1990. Oggi la scuola ospita 45 bambini di età compresa tra 3 e 5 anni appartenenti a 32 nazionalità diverse. Fortemente voluta e ancora oggi gestita da un gruppo di maestri eterogeneo per formazione ed età, spicca come esperienza didattica e culturale all’avanguardia studiata da molti ma ignorata dai più.</p>
<p>Per informazioni:<strong> NUOVO CINEMA AQUILA</strong> &#8211; <strong>06 7061 4390</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/04/Celio-2_piccola.jpg" rel="lightbox[5925]"><img class="aligncenter size-full wp-image-5927" title="Celio 2_piccola" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/04/Celio-2_piccola.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.binarioloco.it/2010/04/28/il-celio-azzurro-splende-sul-nuovo-cinema-aquila/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riff 2010 &#8211; L&#8217;Empire des enfants</title>
		<link>http://www.binarioloco.it/2010/04/12/riff-2010-empire-des-enfants/</link>
		<comments>http://www.binarioloco.it/2010/04/12/riff-2010-empire-des-enfants/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 23:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[I migliori]]></category>
		<category><![CDATA[Occhi aperti]]></category>
		<category><![CDATA[RIFF 2010]]></category>
		<category><![CDATA[L'Empire des enfants]]></category>
		<category><![CDATA[RIFF]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.binarioloco.it/?p=5884</guid>
		<description><![CDATA[


Il RIFF, Roma Independent Film Festival, presenta &#8211; oggi alle 16.00, presso il Cinema Aquila di Roma &#8211; L&#8217;Empire des enfants (titolo inglese: Children’s Empire: an angry Dakar woman)
Il luogo mostrato esiste davvero, a Dakar, ed è uno splendido esempio di Africa positiva ma è soltanto grazie a festival come il RIFF&#8230;che diviene reale anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/04/Empire-des-enfants.jpg" rel="lightbox[5884]"><img class="aligncenter size-full wp-image-5888" title="Empire des enfants" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/04/Empire-des-enfants.jpg" alt="" width="450" height="315" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il RIFF, <a href="http://www.riff.it/indexita.html" target="_blank">Roma Independent Film Festival</a>, presenta &#8211; oggi alle 16.00, presso il <a href="http://cinemaaquila.com/" target="_blank">Cinema Aquila</a> di Roma &#8211; <em>L&#8217;Empire des enfants</em> (titolo inglese: Children’s Empire: an angry Dakar woman)</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5884"></span>Il luogo <a href="http://www.empiredesenfants.com/" target="_blank">mostrato</a> esiste davvero, a Dakar, ed è uno splendido esempio di Africa positiva ma è soltanto grazie a festival come il <a href="http://www.riff.it/indexita.html" target="_blank">RIFF</a>&#8230;che diviene reale anche per noi, sfortunati abitanti dell&#8217;unico paese del G8 in cui i documentari vengono fatti vedere raramente, poco e male.</p>
<p style="text-align: justify;">Costretti a mendicare e a subire violenza, i bambini di Dakar vagano a migliaia per le strade, dove vivono e dormono. Al cospetto di questo flagello, Anta M’Bow mette da parte la sua rabbia e accetta la sfida: con l’aiuto di alcuni artisti, trasforma il vecchio cinema Empire nel nuovo “Children’s Empire”. Ma un centro per bambini di strada può essere anche un luogo di reale espressione artistica? Un film d’azione che conduce lo spettatore attraverso le sfide affrontate dall’Empire.</p>
<p style="text-align: justify;">Il regista, Gérard Moreau, è nato in Francia e dopo una carriera da insegnante ed autore, ha dato vita, nel 1987, al festival «Cinémas d’Afrique» ad Angers. Direttore artistico e manager del festival, ha visto quasi tutti i film africani girati negli ultimi vent’anni. Da 25 anni dedica il suo tempo a conoscere le culture africane e a divulgarle attraverso il cinema. “Children’s Empire: an angry Dakar woman” è il suo primo film.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://dailymotion.virgilio.it/video/x85nx4_empire-des-enfants_shortfilms" target="_blank">Visione</a> da non perdere.</p>
<p style="text-align: justify;">Logout</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.binarioloco.it/2010/04/12/riff-2010-empire-des-enfants/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RIFF 2010 &#8211; Ci siamo!</title>
		<link>http://www.binarioloco.it/2010/04/09/riff-2010-ci-siamo/</link>
		<comments>http://www.binarioloco.it/2010/04/09/riff-2010-ci-siamo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 16:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[I migliori]]></category>
		<category><![CDATA[Occhi aperti]]></category>
		<category><![CDATA[RIFF 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Fish Tank]]></category>
		<category><![CDATA[RIFF]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.binarioloco.it/?p=5869</guid>
		<description><![CDATA[
Ci siamo!
Il RIFF  &#8211; Roma Independent Film Festival 2010, che si svolge quest&#8217;anno al Cinema Aquila, presenta un fitto programma di tutto rispetto. Stasera, tanto per dirne una, Beppe Grillo e Fish Tank!
Le proiezioni sono iniziate oggi alle 16.00 e proseguiranno sino a giovedì notte, per poi concludersi with the final party di ven 16!
Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/04/Riff_9_4_2010.jpg" rel="lightbox[5869]"><img class="aligncenter size-full wp-image-5870" title="Riff_9_4_2010" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/04/Riff_9_4_2010.jpg" alt="" width="450" height="164" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ci siamo!</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="http://www.riff.it/indexita.html" target="_blank">RIFF  &#8211; Roma Independent Film Festival 2010</a>, che si svolge quest&#8217;anno al <a href="http://cinemaaquila.com/" target="_blank">Cinema Aquila</a>, presenta un fitto programma di tutto rispetto. Stasera, tanto per dirne una, Beppe Grillo e <a href="http://www.fishtankmovie.com/" target="_blank">Fish Tank</a>!</p>
<p style="text-align: justify;">Le proiezioni sono iniziate oggi alle 16.00 e proseguiranno sino a giovedì notte, per poi concludersi with the final party di ven 16!</p>
<p style="text-align: justify;">Un evento da non perdere.</p>
<p>Per il programma di stasera, cliccate <a href="http://www.riff.it/italiano/press/MEDIAROOM2010/ComuOpening.doc" target="_blank">qui</a>.   <img src='http://www.binarioloco.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Logout</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.binarioloco.it/2010/04/09/riff-2010-ci-siamo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;uomo che verrà</title>
		<link>http://www.binarioloco.it/2010/02/08/luomo-che-verra/</link>
		<comments>http://www.binarioloco.it/2010/02/08/luomo-che-verra/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 07:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Lugi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival Internazionale del Film di Roma 2009]]></category>
		<category><![CDATA[I migliori]]></category>
		<category><![CDATA[Occhi aperti]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime uscite]]></category>
		<category><![CDATA[ermanno olmi]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Lizzani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.binarioloco.it/?p=5714</guid>
		<description><![CDATA[Opera tra le più intense del cinema italiano di questi ultimi anni, L&#8217;uomo che verrà è stato misteriosamente escluso dalla Mostra di Venezia, recuperando tuttavia al Festival di Roma 2009 (Gran Premio della Giuria, Premio del pubblico…) almeno una parte dei riconoscimenti che merita. Il regista, ma in questo caso sarebbe meglio dire “l’autore”, Giorgio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/02/uomo-che-verra_locandina.jpg" rel="lightbox[5714]"><img class="alignnone size-full wp-image-5718" style="float:left" title="uomo che verra_locandina" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/02/uomo-che-verra_locandina.jpg" alt="" width="300" height="401" /></a>Opera tra le più intense del cinema italiano di questi ultimi anni, <a href="http://www.uomocheverra.com/" target="_blank">L&#8217;uomo che verrà</a> è stato misteriosamente escluso dalla Mostra di Venezia, recuperando tuttavia al Festival di Roma 2009 (Gran Premio della Giuria, Premio del pubblico…) almeno una parte dei riconoscimenti che merita. Il regista, ma in questo caso sarebbe meglio dire “l’autore”, Giorgio Diritti (1959), è tutt’altro che uno sconosciuto avendo esordito dietro la macchina da presa con <em>Il vento fa il suo giro</em> (2005), lavoro indipendente alquanto snobbato dai media italiani, eppure pluridecorato nelle rassegne di mezzo mondo, e divenuto in patria un “caso”, dal momento che è rimasto in programmazione al Cinema Mexico di Milano per più di un anno e mezzo, e a lungo anche in altre sale della penisola grazie a un passaparola spontaneo ed efficace.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5714"></span>Diritti è cresciuto sotto l’ala di illustri cineasti (Lizzani, Vancini, Wertmuller…), ha collaborato con Pupi Avati, ma il suo mentore risulta essere piuttosto Ermanno Olmi, al quale è più facile accostare <em>L&#8217;uomo che verrà</em>, specialmente per l’attenzione alla società contadina, ancor sottoposta agli stenti procurati dall’avidità dei mezzadri e dalla burocrazia fascista. Le famiglie degli agricoltori sono colte negli sguardi e nelle azioni, nei ritmi della quotidianità e durante il lento susseguirsi delle stagioni, nei dialoghi, rigorosamente in stretto dialetto bolognese (il film è sottotitolato) quanto nei silenzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma se ne <em>L’albero degli zoccoli</em> la poesia della rappresentazione si mescolava all’analisi etno-antropologica, nella pellicola in esame l’afflato poetico si confonde al dolore provocato dalla Storia.   Il dolore per l’eccidio di Monte Sole, meglio conosciuto come la strage di Marzabotto, una delle più efferate carneficine perpetrate dalla milizia nazifascista in Europa occidentale durante la Seconda Guerra Mondiale, che produsse circa 770 morti, soprattutto anziani, donne, giovani, e perfino bambini. Si può trovare una giustificazione a tale atrocità? No, di certo, al più una ragione strategica. Difatti, il comando tedesco in Italia voleva ridimensionare i successi della brigata partigiana “Stella Rossa”, operante nel quadrante a sud di Bologna, nella zona del Monte Sole, tra il torrente Setta e il fiume Reno.  Solo qualche mese prima c’era stato il raccapricciante sterminio di Sant’Anna di Stazzema. E l’episodio delle Fosse Ardeatine; quello di Civitella Val di Chiana e di Cavriglia, in provincia di Arezzo. E poi Cumiana e Ferrara, Portofino, Recoaro, Caiazzo, Boves, Roccaraso, e cento altre stragi ancora, specialmente ai danni della popolazione civile, in una successione di violenze che non risparmieranno neppure inermi neonati.</p>
<p style="text-align: justify;">Il conflitto mostrava la sua faccia peggiore: la pratica del terrore eletto a sistema di occupazione, l’abominio degli atti come spettacolo repressivo e generatore di paura, la deportazione come annichilimento dell’essere umano.  Gli occhi di Martina (Greta Zuccheri Montanari), una bambina di otto anni, coincidono con la telecamera, così come avviene con la piccola Cecilia ne <em>La notte di San Lorenzo</em> dei fratelli Taviani. Ella è muta: ha deciso di chiudersi nel silenzio all’indomani della morte del fratellino, avvenuta qualche anno addietro. Nell’inverno del 1943 sua madre Lena (l’ottima Maya Sansa), rimane di nuovo incinta, così che il piccolo cresce nel grembo della donna fino al 29 settembre 1944, data in cui i tedeschi scatenano i rastrellamenti e le stragi che proseguiranno fino al 5 ottobre: casolari e cimiteri, oratori e sagrati delle chiese, saranno bagnati dal sangue di tanti innocenti. E con i templi, anche gli uomini di Chiesa perdono la propria inviolabilità: le statue di Cristo e i santi vengono seppellite insieme alla speranza e alle preghiere: a che servono ormai?  Così la barbarie tenta di spazzar via la civiltà, di distruggerne l’anima, l’identità conquistata attraverso secoli e secoli di storia e di cultura. “Noi siamo quello che ci hanno insegnato a essere, é una questione di educazione.”</p>
<p style="text-align: justify;">In una delle ultime scene del film, un ufficiale delle SS pronuncia queste parole dall’eco sinistra, che risuonano come un monito nei confronti dei nostri giovani, educati più dalle realtà patinate e virtuali delle televisioni che dagli stimoli etici e didattici dei formatori tradizionali: la famiglia, la scuola, la Chiesa stessa…</p>
<p style="text-align: justify;">Come solo i capolavori sanno fare, <em>L&#8217;uomo che verrà</em> non utilizza le immagini forti per commuovere, per convincere lo spettatore ad aderire a una causa. Bastano i volti, la mimica, le espressioni degli interpreti, tutti straordinariamente ispirati (Alba Rohrwacher è Beniamina, la cognata di Lena; Claudio Casadio è Armando, marito di Lena e padre di Martina, magnifico e struggente come una maschera della tragedia greca) a dettare la cifra stilistica e il messaggio di pace e di speranza che il finale lirico e il titolo del film comunicano con evidente chiarezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, nel contempo, il sottotesto richiama alla memoria le stragi nazifasciste che non ricordiamo più invitandoci a prendere posizione contro il negazionismo, nutrito dall’oblio di mezzo secolo, che ha consentito la precoce liberazione del boia Walter Reder, uno dei principali responsabili di quell’eccidio, complice la reticenza dello stato italiano che, dal canto suo, ha nascosto la scottante verità urlata da tanti importanti documenti scomparsi nel nulla, dimenticati negli “armadi della vergogna”, e riapparsi miracolosamente nel 1994 presso gli uffici giudiziari militari a Roma.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Estratto da Primissima Scuola n. 1 febbraio 2010</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.binarioloco.it/2010/02/08/luomo-che-verra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Giornata della Memoria e L&#8217;uomo che verrà</title>
		<link>http://www.binarioloco.it/2010/01/27/la-giornata-della-memoria-e-luomo-che-verra/</link>
		<comments>http://www.binarioloco.it/2010/01/27/la-giornata-della-memoria-e-luomo-che-verra/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 23:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[I migliori]]></category>
		<category><![CDATA[Occhi aperti]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime uscite]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[giornata della memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Levi]]></category>
		<category><![CDATA[Strage di Marzabotto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.binarioloco.it/?p=5662</guid>
		<description><![CDATA[
L&#8217;uomo che verrà di Giorgio Diritti è, indubbiamente, uno dei più bei film italiani degli ultimi anni ed è collocato temporalmente in quegli anni poiché affronta lo straziante episodio della Strage di Marzabotto. Sono, quindi, molto felice che abbiano deciso di proiettarlo in 20 sale in più rispetto a quelle previste venerdì scorso, giorno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.uomocheverra.com/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5663" title="Uomo che verra" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/01/Uomo-che-verra.jpg" alt="" width="450" height="187" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.uomocheverra.com/" target="_blank">L&#8217;uomo che verrà</a> di Giorgio Diritti è, indubbiamente, uno dei più bei film italiani degli ultimi anni ed è collocato temporalmente in quegli anni poiché affronta lo straziante episodio della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Marzabotto" target="_blank">Strage di Marzabotto</a>. Sono, quindi, molto felice che abbiano deciso di proiettarlo <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/spettacoli/2010/1_gennaio/26/cinema_aumentano_le_sale_per_luomo_che_verra_di_diritti,22660414.html" target="_blank">in 20 sale in più</a> rispetto a quelle previste venerdì scorso, giorno di uscita.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutte queste ragioni, mi permetto la licenza di citarlo proprio oggi, <strong>27 gennaio</strong>, <a href="http://www.ucei.it/giornodellamemoria/index2.htm" target="_blank">Giornata della Memoria</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Andatelo a vedere, leggete &#8211; rileggete l&#8217;immenso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_Levi" target="_blank">Primo Levi</a> e&#8230;non dimenticate mai.</p>
<p style="text-align: justify;">Logout</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1pfvXFP9brk&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/1pfvXFP9brk&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.binarioloco.it/2010/01/27/la-giornata-della-memoria-e-luomo-che-verra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come una specie di sorriso &#8211; Ricordando l&#8217;immenso Fabrizio De Andrè</title>
		<link>http://www.binarioloco.it/2010/01/12/come-una-specie-di-sorriso-ricordando-limmenso-fabrizio-de-andre/</link>
		<comments>http://www.binarioloco.it/2010/01/12/come-una-specie-di-sorriso-ricordando-limmenso-fabrizio-de-andre/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 00:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Le fantastiche vignette di Mauro Biani]]></category>
		<category><![CDATA[Occhi aperti]]></category>
		<category><![CDATA[fabrizio de andrè]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Biani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.binarioloco.it/?p=5593</guid>
		<description><![CDATA[
E&#8217; trascorso ormai da due ore e mezza, l&#8217;anniversario della morte dell&#8217;immenso Fabrizio De Andrè, avvenuta l&#8217;11 gennaio 1999&#8230;come a non volerlo vedere&#8230;questo assurdo, nuovo millennio.
Mauro Biani, autore dell&#8217;immagine di apertura, lo ricorda così.
Logout

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/01/Come-una-specie-di-sorriso_12_1_2010.jpg" rel="lightbox[5593]"><img class="aligncenter size-full wp-image-5594" title="Come una specie di sorriso_12_1_2010" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2010/01/Come-una-specie-di-sorriso_12_1_2010.jpg" alt="" width="450" height="433" /></a><br />
E&#8217; trascorso ormai da due ore e mezza, l&#8217;anniversario della morte dell&#8217;immenso <a href="http://www.fondazionedeandre.it/default.php" target="_blank">Fabrizio De Andrè</a>, avvenuta l&#8217;11 gennaio 1999&#8230;come a non volerlo vedere&#8230;questo assurdo, nuovo millennio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5593"></span>Mauro Biani, autore dell&#8217;immagine di apertura, lo ricorda <a href="http://maurobiani.splinder.com/post/22027585/De+Andr%C3%A8%2C+l%27Italia+e+quella+s" target="_blank">così</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Logout</p>
<p><object width="384" height="313"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/N_mrPkOYxd4&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/N_mrPkOYxd4&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="384" height="313" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.binarioloco.it/2010/01/12/come-una-specie-di-sorriso-ricordando-limmenso-fabrizio-de-andre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Earth &#8211; Approfondimento</title>
		<link>http://www.binarioloco.it/2009/12/31/earth-approfondimento/</link>
		<comments>http://www.binarioloco.it/2009/12/31/earth-approfondimento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 14:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Lugi</dc:creator>
				<category><![CDATA[I migliori]]></category>
		<category><![CDATA[Occhi aperti]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alastair Fothergill]]></category>
		<category><![CDATA[disney]]></category>
		<category><![CDATA[Earth]]></category>
		<category><![CDATA[Jacques Perrin]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Linfield]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.binarioloco.it/?p=5493</guid>
		<description><![CDATA[
La Terra. Lo scrigno della vita
“C’è sempre un motivo, in natura, per cui qualcosa esiste.”
Gottfried Wilhelm von Leibniz
Un languido sole rischiara il paesaggio spettrale dei ghiacci artici all’approssimarsi della primavera. Una famigliola di orsi bianchi s’aggira in cerca di cibo in quell’universo acqueo, ancora per poco allo stato solido, in cui sta per esplodere la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-5495" title="disney-earth-movie-bears_piccola" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2009/12/disney-earth-movie-bears_piccola.jpg" alt="disney-earth-movie-bears_piccola" width="450" height="272" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Terra. Lo scrigno della vita</p>
<p>“C’è sempre un motivo, in natura, per cui qualcosa esiste.”<br />
Gottfried Wilhelm von Leibniz</p>
<p style="text-align: justify;">Un languido sole rischiara il paesaggio spettrale dei ghiacci artici all’approssimarsi della primavera. Una famigliola di orsi bianchi s’aggira in cerca di cibo in quell’universo acqueo, ancora per poco allo stato solido, in cui sta per esplodere la luce della nuova stagione. All’emisfero opposto la creatura più imponente del pianeta, la megattera, osserva il proprio cucciolo tra le calme onde dei tropici: tra spruzzi e capriole di felicità i cetacei iniziano il lungo viaggio verso l’Antartide. E nel deserto del Kalahari (Africa sud-occidentale) una scia di elefanti alle prese con la siccità ha intrapreso il difficile itinerario che li condurrà al delta dell’Okavango, nelle terre umide dell’abbondanza.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5493"></span>Il mondo che ci viene presentato dall’occhio della telecamera pare osservare le regole archetipe dell’ordine e della bellezza, eppure, come recitava Democrito, “tutto ciò che esiste nell’universo è frutto del caso e della necessità”. E riguardo alla Terra potremmo aggiungere la fortuna, che ha permesso lo svolgersi della vita proprio su questo strano “pianeta blu”. La fortuna di trovarsi alla “giusta distanza” dal Sole. La fortuna d’aver subito l’impatto con un enorme asteroide che ha causato la particolare inclinazione dell’asse terrestre di 23,5 gradi rispetto all’astro di riferimento.<br />
Da tali eventi hanno avuto inizio le stagioni, le differenze climatiche, le diversità e le varietà degli ecosistemi.
</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, Earth &#8211; La nostra Terra (regia di Alastair Fothergill &amp; Mark Linfield), non è stato realizzato al mero scopo di magnificare l’armonia della natura, quanto di documentarne alcuni aspetti inusitati, o meno conosciuti, alla maggior parte di una popolazione inevitabilmente destinata a trascorrere la propria esistenza specialmente in biomi fortemente urbanizzati. Inoltre, alla sorprendente descrizione delle cosiddette “aree estreme”, al racconto del fragile equilibrio nel quale si svolgono &#8211; anno dopo anno &#8211; i cicli stagionali, e alla sempre più precaria sopravvivenza di alcune specie animali, corrisponde un appello accorato alla salvaguardia di questo meraviglioso e delicato sistema, sempre più compromesso dal riscaldamento globale.</p>
<p style="text-align: justify;"><p><a href="http://www.binarioloco.it/2009/12/31/earth-approfondimento/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: justify;">L’inquinamento e il degrado ambientale, il buco dell’ozono e l’effetto serra, la pressione demografica e la predazione delle risorse, non sono chiamati direttamente in causa, ma senza dubbio costituiscono le questioni più urgenti, e le cause più evidenti dello stato di fragilità della nostra madre Terra. Earth elabora una sorta di ritratto del pianeta, quasi una rappresentazione definitiva in vista di un futuro prossimo che potrebbe riservarci sgradite sorprese. L’epopea dell’orso bianco alla disperata ricerca di cibo attraverso l’areale ghiacciato che scompare ogni mese un poco, innalzando il livello del Mar Artico, evidenzia, meglio di ogni altra raffigurazione, la crescente difficoltà di una specie vivente a scongiurare il pericolo di estinzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è quindi un caso che La Walt Disney Pictures, in accordo con il Ministero dell’Ambiente e il 55° “Taormina Film Fest in Sicilia”, abbia presentato Earth &#8211; La Nostra Terra il 21 aprile 2009, in occasione del G8, Vertice dei Ministri dell’Ambiente, a Siracusa, come uno degli eventi collaterali del summit, un giorno prima dell’uscita mondiale del film per la ricorrenza della “Giornata Mondiale della Terra”. Earth, è stato ideato dalla Disneynature, la nuova label nata in seno alla Walt Disney allo scopo di realizzare, a cadenza annuale, straordinari documentari per il cinema sul tema della natura e dell’ambiente. Chiamati a intraprendere quest’affascinante avventura i migliori esperti del settore, come il capo della sezione Natural History della BBC Alastair Fothergill (Profondo Blu), il produttore  e documentarista della BBC Mark Linfield, e il “sempreverde” Jacques Perrin, celebrato artefice de <a href="http://www.sonyclassics.com/wingedmigration/index_flash.html" target="_blank">Il popolo migratore</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Appare allora evidente, e di certo assai confortante, l’intenzione della casa di Topolino di produrre una serie di lungometraggi che rispondano a un interesse molto diffuso dell’opinione pubblica, e a una ritrovata esigenza del mondo della comunicazione globale: quella di una più approfondita conoscenza del pianeta Terra, e di un sempre maggiore impegno in favore della diffusione di una più consapevole coscienza ecologica. Naturalmente, la Disney non è nuova a questo genere d’iniziative, avendo già distribuito, tra gli anni Quaranta e Sessanta, un paio di note serie di pellicole sulla fauna che popola la biosfera (True-Life Adventures) e di argomento etno-antropologico (People and Places).</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo documentario che si fregia della nuova etichetta porta un titolo ecumenico e ambizioso: <a href="http://www.binarioloco.it/2009/04/20/earth-la-nostra-terra/" target="_blank">Earth &#8211; La nostra Terra</a>. Si tratta della versione estesa dei filmati sulla natura e le sue meraviglie curati dalla BBC nella serie Planet Earth. È un’esperienza visiva unica che rappresenta una sorta di percorso attraverso il mondo per osservare e imparare ad apprezzare l’incredibile varietà e bellezza della vita. Perciò, la fragilità di questo ineguagliabile habitat ci obbliga moralmente a divulgarne, onestamente e compiutamente, la storia e le problematiche attuali, in primo luogo ai giovani, i quali, saranno, in un breve futuro, i soggetti destinati a ricevere in eredità il mondo. Un’ulteriore peculiarità di quest’opera consiste nell’utilizzo di tecnologie d’avanguardia, sia nella ripresa che negli effetti speciali, al fine di proporre immagini di una ricchezza e una nitidezza eccezionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Earth è un’opera spettacolare, adatta a tutti, piccoli e adulti, che suscita interesse, curiosità e immaginazione; tuttavia, grazie alla sua vasta gamma di argomenti, alle sue vicende coinvolgenti, e<br />
alla sua grande valenza documentaria e pedagogica, risulta apprezzabile, particolarmente, in ambito scolastico, a fini didattici, formativi ed educativi. Le immagini, oltre al fine dell’istruzione ambientale, possiedono la capacità di tradursi in poesia, in musica per gli occhi (ai Berliner Philharmoniker è affidato, invece, il commento sonoro di George Fenton), in una sorta di “fiction” in cui gli animali protagonisti forniscono un saggio che è anche un compendio di generi cinematografici.
</p>
<p style="text-align: justify;">Le grandi migrazioni, per esempio, costituiscono uno dei temi più importanti del filmato, in quanto sono regolamentate dalle variazioni stagionali, perciò, costituiscono la ragione decisiva della sopravvivenza di alcuni importanti gruppi animali. Il road-movie implica sempre il superamento di svariati ostacoli prima del raggiungimento della meta: le damigelle di Numidia sono costrette a sorvolare le impervie cime dell’Himalaya (a circa 8500 s.l.m.) fustigate da venti implacabili, per giungere alle calde spianane della penisola indiana; in Canada, tre milioni di caribù sono impegnati in un esodo biblico di tremila chilometri, che li porterà a brucare nella tundra, dopo un lungo tragitto tormentato dalle continue insidie dei lupi famelici; nei deserti dell’Africa sud-occidentale i branchi di elefanti, accompagnati dai propri piccoli, si spingono verso le aree umide più a nord rischiando gli agguati dei leoni…</p>
<p style="text-align: justify;">La suspense accompagna sovente queste immagini in cui gli animali protagonisti non recitano l’ansia del pericolo o la difficoltà di provvedere alla penuria alimentare. Semplicemente la vivono. Anche la disavventura di un esemplare maschio di orso bianco alla ricerca di cibo tra i ghiacci e le acque artiche può essere ascritta al genere del racconto di viaggio. La cinepresa segue la “bianca” solitudine della sua peregrinazione, e la disperazione seguita allo sfortunato attacco sferrato a una colonia di trichechi. Sequenze, a tratti, drammatiche, nelle quali in pochi istanti si gioca il destino di quella maestosa creatura vivente. Come nel caso delle foche, vittime di un formidabile predatore: lo squalo bianco, un pericolo costante anche per i cuccioli delle megattere impegnate nella lunga migrazione (6500 km) attraverso gli oceani.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio nelle scene di caccia l’azione e il dinamismo trovano i momenti più spettacolari, e solo concentrandosi su questi aspetti si può riuscire a trascurare le immagini di una certa, seppur necessaria, ferocia, mediante la quale si realizza la funzionalità della catena alimentare. Esemplare, a proposito, la ripresa rallentata (mediante camera digitale in slow motion), ricca di interessantissimi dettagli, dell’inseguimento di una preda da parte di un ghepardo, il mammifero più veloce della Terra (110 km/h) sulle brevi distanze. Oppure la smisurata potenza di una megattera, posta in risalto dalle leggere ed eleganti evoluzioni nei mari antartici ricchi di krill, il principale nutrimento dei cetacei.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma Earth costituisce anche un tributo all’amore tra le varie specie animali, sentimento che si esprime nel corteggiamento degli uccelli del paradiso, che abitano la giungla di Papua Nuova Guinea, dove gli esemplari maschi, durante “le danze” per la conquista della femmina, assumono forme bizzarre e variopinte che destano l’ammirazione degli spettatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro aspetto dell’amore riguarda quello delle madri nei confronti dei loro piccoli, più volte immortalati nel corso del documentario in tutta la loro dolcezza e simpatia; un amore che si esprime nella cura e nelle mille attenzioni riservate ai propri cuccioli e che, talvolta, provoca situazioni di assoluta comicità. Come nella sequenza in cui un’anatra mandarina impartisce lezioni di volo allo stuolo dei propri paperotti. Dopo la dimostrazione della madre, i simpatici anatroccoli si gettano impavidi da un ramo alto di un albero tentando un battito d’ali. Nulla da fare: il tonfo nel morbido fogliame è inevitabile, così come le risa del pubblico alla visione di tale goffo apprendistato.</p>
<p style="text-align: justify;">Come in una sorta di reality show la cinepresa di Fothergill e Linfield penetra nell’intimità di molti animali, che assai raramente si erano osservati così da vicino. Non si tratta solo del raggiungimento di un prodigioso livello tecnico delle riprese e dell’impegno profuso nello svolgimento del progetto di Disneynature, quanto della descrizione appassionata e originale degli ambienti più difficili da raggiungere con le telecamere.</p>
<p style="text-align: justify;">Il magnifico itinerario attraverso il pianeta presenta la splendida solitudine delle aree estreme polari e di quelle desertiche e torride, l’unicità e la ricchezza delle foreste continentali e pluviali, la singolarità dei biomi della tundra e della taiga, degli ambienti umidi e della savana, l’esplosione liquida delle cascate e il fascino misterioso del Mare Antartico. Ma, al termine di questa incantevole visione, non si riesce a celare un poco d’angoscia al pensiero dell’estrema precarietà di quest’irripetibile ecosistema, sempre più minacciato dal riscaldamento globale e dai conseguenti, disastrosi, cambiamenti climatici, che hanno ormai seriamente compromesso la conservazione della biodiversità.</p>
<p style="text-align: justify;">CLAUDIO LUGI</p>
<p style="text-align: justify;">Nota:<br />
Una selezione dell’art. è stata pubblicata sul periodico diretto da Paolo Portoghesi ABITARE LA TERRA n. 24 anno VIII – autunno 2009.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.binarioloco.it/2009/12/31/earth-approfondimento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Solidarietà per il popolo iraniano</title>
		<link>http://www.binarioloco.it/2009/12/31/solidarieta-per-il-popolo-iraniano/</link>
		<comments>http://www.binarioloco.it/2009/12/31/solidarieta-per-il-popolo-iraniano/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 03:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Occhi aperti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.binarioloco.it/2009/12/31/solidarieta-per-il-popolo-iraniano/</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.binarioloco.it/2009/12/31/solidarieta-per-il-popolo-iraniano/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.binarioloco.it/2009/12/31/solidarieta-per-il-popolo-iraniano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Editoriale Loco</title>
		<link>http://www.binarioloco.it/2009/12/25/editoriale-loco/</link>
		<comments>http://www.binarioloco.it/2009/12/25/editoriale-loco/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 02:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Occhi aperti]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Mosca]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Patrizia Pennella]]></category>
		<category><![CDATA[Texas]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.binarioloco.it/?p=5449</guid>
		<description><![CDATA[Per augurarvi Buon Natale, cito l&#8217;editoriale della mia brillante, giovane collega abruzzese Cristina Mosca, che sottoscrivo pienamente perché noi di Binario Loco viviamo la medesima situazione dal lontano 2004&#8230;e siamo a Roma. Non si tratta, quindi, di un limite geografico, quanto di forma mentis. Di quella gerontocrazia che gestisce l&#8217;Italia e l&#8217;editoria come se fossero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-5452" style="float:left" title="Massimo Frezza" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2009/12/Massimo-Frezza.jpg" alt="Massimo Frezza" width="200" height="216" />Per augurarvi Buon Natale, cito l&#8217;editoriale della mia brillante, giovane collega abruzzese <a href="http://www.cristinamosca.it/" target="_blank">Cristina Mosca</a>, che sottoscrivo pienamente perché noi di <em>Binario Loco</em> viviamo la medesima situazione dal lontano 2004&#8230;e siamo a Roma. Non si tratta, quindi, di un limite geografico, quanto di forma mentis. Di quella gerontocrazia che gestisce l&#8217;Italia e l&#8217;editoria come se fossero piante del proprio orticello personale. Non c&#8217;è dubbio, &#8220;dal letame, nascono i fior&#8221; ma senza finanziamenti e sincere opportunità per le nuove generazioni, non v&#8217;è futuro per il nostro paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5449"></span>Una prova su tutte? Il geniale  50enne friulano <a href="http://nanomed.uth.tmc.edu/mferrari" target="_blank">Mauro Ferrari</a> (<strong>di soli 12 anni più vecchio del sottoscritto! Non riesco a pensarci&#8230;</strong>) che, dal Texas,  insieme al suo fantastico team, lavora a tempo pieno per migliorare/salvare il mondo e, se fosse rimasto in Italia, probabilmente&#8230;scriverebbe soltanto su un blog&#8230;mentre porta la borsa di un intoccabile primario ultra-settantenne. Esagerato? Le cronache parlano chiaro. Vi lascio, quindi, alle parole di Cristina, tratte dal n.9 del suo magazine. I miei migliori auguri e sentiti ringraziamenti per la vostra costante presenza. Continuate a leggerci!  <img src='http://www.binarioloco.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Logout</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><em>C COME IDENTITÀ SOSPESE<br />
C COME EDITORIALE</em></p>
<p><strong>Cristina Mosca<br />
Direttore responsabile di <a href="http://www.ccomemagazine.it" target="_blank">C come Magazine</a></strong></p>
<p>A cosa sta pensando? Che potrebbe essere tutto così semplice.<br />
Conferma la sua amicizia? Agli uomini e alle donne di buona volontà<br />
Consente l’applicazione? Solo dell’obiettività</p>
<p style="text-align: justify;">Voglio parlarvi di libertà di stampa. Che mi chiedo anche se sia mai<br />
esistita, visto che ogni regola ubbidisce al dio denaro. Al convegno “Identità sospese” è stata presentata un’indagine di Assostampa e Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana), curata dall’inestimabile Patrizia Pennella, in cui veniva fotografato uno spaccato della condizione dei giornalisti abruzzesi. Si è parlato di articoli pagati a 2 euro (il minimo sindacale si attesta sui 10), e di retribuzioni che arrivano dopo 12 mesi.</p>
<p>Si pensi inoltre che ogni anno si presentano all’esame da professionista una media di 1500 giornalisti, a fronte di un turn over di circa 200 posti “regolari”. È stato evidenziato che in situazioni così precarie di collaborazione, che spesso sfiorano persino il mobbing, la libertà è praticamente abortita. No, non volevo dire abolita, voglio dire proprio abortita. Esclusa da qualsiasi ipotesi, ancor prima di poter sussistere.</p>
<p>Il convegno mi ha responsabilizzato su una questione: non ho mai reso partecipi voi lettori di una condizione molto importante, senza la quale C probabilmente non esisterebbe o sicuramente non sarebbe così ricca. Voglio dirvi che i nostri collaboratori, nonostante la maggior parte di loro sia già iscritta all’Albo e avrebbe dei diritti da accampare, scrivono, sin dal numero zero, completamente gratis, salendo sulla nostra barca spinti esclusivamente da un forte amore per la loro terra: tanto forte da volerlo comunicare anche senza la sicurezza di una retribuzione.</p>
<p>Noi non vediamo l’ora di poter riconoscere i loro sforzi e le loro appassionate ricerche con qualcosa di più concreto: il progetto di C nasce da zero, ci vedete crescere numero dopo numero, e voglio che sappiate che il merito è soprattutto di queste identità sospese<br />
che accettano di restare sospese un altro po’, in attesa di un periodo più favorevole. E vorrei che insieme a me le ringraziaste.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.binarioloco.it/2009/12/25/editoriale-loco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>World AIDS Day 2009</title>
		<link>http://www.binarioloco.it/2009/12/01/world-aids-day-2009/</link>
		<comments>http://www.binarioloco.it/2009/12/01/world-aids-day-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 15:38:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Occhi aperti]]></category>
		<category><![CDATA[World AIDS Day 2009]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.binarioloco.it/?p=5308</guid>
		<description><![CDATA[World AIDS Day 2009
Mentre, in Italia, ci si continua a massacrare con le boiate, nel mondo l&#8217;AIDS miete vittime ogni giorno. Oggi, la Terra dedica 24 ore a capire cosa si possa fare per debellare questo flagello. Il sito ufficiale dell&#8217;evento è questo.
Logout
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-5309" style="float:left" title="World AIDS Day 2009" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2009/12/World-AIDS-Day-2009.jpg" alt="World AIDS Day 2009" width="300" height="306" /><strong>World AIDS Day 2009</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre, in Italia, ci si continua a massacrare con le boiate, nel mondo l&#8217;AIDS miete vittime ogni giorno. Oggi, la Terra dedica 24 ore a capire cosa si possa fare per debellare questo flagello. Il sito ufficiale dell&#8217;evento è <a href="http://www.worldaidsday.org/hivreality/getting-tested.aspx" target="_blank">questo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Logout</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.binarioloco.it/2009/12/01/world-aids-day-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per Mahatma Merini</title>
		<link>http://www.binarioloco.it/2009/11/02/per-mahatma-merini/</link>
		<comments>http://www.binarioloco.it/2009/11/02/per-mahatma-merini/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 06:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Occhi aperti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.binarioloco.it/?p=5179</guid>
		<description><![CDATA[
Che la tua luce splenda nei nostri cuori. Per sempre.
Logout
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5180" title="Alda Merini_2 novembre 2009" src="http://www.binarioloco.it/wp-content/uploads/2009/11/Alda-Merini_2-novembre-2009.jpg" alt="Alda Merini_2 novembre 2009" width="350" height="308" /></p>
<p>Che <a href="http://www.aldamerini.com/" target="_blank">la tua luce</a> splenda nei nostri cuori. Per sempre.</p>
<p>Logout</p>
<p><a href="http://www.binarioloco.it/2009/11/02/per-mahatma-merini/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.binarioloco.it/2009/11/02/per-mahatma-merini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
