ott 02

Dopo il deludente risultato al botteghino con Grindhouse, a Quentin Tarantino si chiedeva la mossa capace di risollevare la fiducia delle major (e del grande pubblico) nei suoi confronti. Non che la produzione tarantiniana fosse scesa di livello: pochi registi hanno uno stile così definito come il suo e hanno perseguito con (suicida?) coerenza i loro gusti, con fare autoreferenzialista. Ma di tutto ciò all’ignoranza del pubblico di massa importa poco, così come altrettanto insensibili sono i conti degli studios. Chiamato alla scommessa, Quentin ha risposto da par suo, con un’opera che è una perla della sua cinematografia, senza se e senza ma: Bastardi senza gloria è un capolavoro che può tranquillamente essere annoverato nel suo personale “Olimpo” di pellicole quali Le Iene e Pulp Fiction.

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di Luca Gianneramo
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set 30

GrandeSogno

Il grande sogno di Michele Placido, che era tra i film italiani in concorso alla 66a Mostra del cinema di Venezia, sta suscitando pareri discordanti. Tra gli esperti di cinema non ha riscosso un gran successo, ma al pubblico piace, anche a giudicare dalle sale cinematografiche abbastanza piene.

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di Roberta Mazzacane
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set 26

La-ragazza-che-giocava-con-il-fuoco

Secondo adattamento cinematografico tratto dalla trilogia di romanzi polizieschi di Stieg Larsson, scrittore e giornalista svedese tragicamente scomparso nel 2004, nonché fondatore dell’ormai nota rivista Expo. La ragazza che giocava con il fuoco può esser considerato come il sequel di Uomini che odiano le donne, un vero e proprio fenomeno d’incassi che ha letteralmente conquistato il pubblico scandinavo nel giro di qualche mese, e verrà presto seguito da La regina dei castelli di carta, la cui uscita è, attualmente, prevista per la primavera del 2010.

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di Eva Barros Campelli
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set 25

totoro-bus

In giapponese, Tonari No Totoro. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, Il mio vicino Totoro è la versione italiana del piccolo capolavoro d’animazione nipponica, firmato Hayao Miyazaki ed originariamente datato 1988. Il quarto lungometraggio di quella che sarà una lunga serie di pellicole di successo (Nausicaä della valle del vento, La città incantata, Il castello errante di Howl) per il regista di serie televisive come Lupin III e Conan il ragazzo del futuro. Finalmente riadattato nella nostra lingua per il grande schermo, dopo un imbarazzante silenzio durato ben 21 anni, il film è distribuito da Lucky Red che, a partire dal 2005, aveva già iniziato a curare le versioni italiane degli acclamati anime dello Studio Ghibli.

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di Eva Barros Campelli
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set 19

BastaFunzioni

Sono ormai trascorsi trent’anni, da quando Woody Allen e Diane “Annie” Keaton passeggiavano per una Manhattan in bianco e nero, accompagnati dalle melodie classiche e jazz del noto compositore George Gershwin (bellissima e memorabile la sua Rhapsody in Blue). E, malgrado una breve parentesi europea in cui Match Point segnava una nuova fase artistica del regista e Scoop una piccola riapparizione dello stesso nel ruolo di attore di spalla, lo scrittore di quasi cinquanta commedie di successo è pronto a tornare nella sua amata New York, per un film che sembra voler tirare le somme di una vita passata all’insegna del genio e della follia, e che vi riesce con una nota malinconica e quel pizzico di autoironia tipicamente alleniana che mai potrebbe mancare.

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di Eva Barros Campelli
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set 14

DragHell

Da Kubrick a Fellini, da Bergman a La notte dei morti viventi di George Romero, Sam Raimi predilige i maestri della suspense ai nuovi, ma consumati horror del ventunesimo secolo, scegliendo d’ispirarsi alla sublime arte narrativa di Hitchcock piuttosto che a quel genere filo-splatter in salsa grottesca di cui si è ormai sin troppo saturi. E dopo un’assenza durata ben sedici anni, con un conto alla rovescia iniziato da L’armata delle tenebre e tenuto acceso dall’acclamata trilogia di Spiderman, il regista de La casa torna a dirigere un film in cui il terrore si amalgama alla perfezione con una disarmante ironia.

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di Eva Barros Campelli
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set 13

CustodeSorella

Un’altra trasposizione letteraria sbarca al cinema. Il regista Nick Cassavetes dirige un’inedita Cameron Diaz, mamma-coraggio nella storia nata nel 2004 dalla penna di Jodi Picoult, autrice di romanzi drammatici e toccanti, come il precedente Senza lasciare traccia. Rispetto al libro, il film ha un diverso finale, tanto da spingere la Picoult a scusarsi con i suoi lettori e ammiratori sul suo sito ufficiale…. Probabilmente, per chi ha letto il libro, il film sarà un pò deludente. Ma i cinefili che entreranno in sala senza pregiudizi, usciranno sicuramente commossi ed emozionati da una trama che lascia molti spunti sui quali riflettere.

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di Roberta Mazzacane
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set 07

Cheri

Chéri è il soprannome del giovane Freddy, un giovanotto di 19 anni, che conduce la vita di un ricco debosciato. Figlio di una prostituta di alto livello – Madame Peloux, una cortigiana di mezza età che ha ormai perso tutto il suo fascino – senza la guida di una figura paterna, una madre ingombrante, ma poco presente durante la sua crescita, Freddy è insoddisfatto, scontroso, ansioso, alla ricerca di qualcosa che neanche lui riesce a mettere a fuoco. Abituato ad avere sempre tutto senza la minima fatica, ma solo, molto solo. Il giovane principe, assiduo frequentare di locali notturni, insieme ai suoi amici, che non si fanno mancare nulla (oppio, fumo, ragazze facili), cresce quasi come un orfanello e si relaziona alla madre sempre in modo ostile. Ma non disdegna le amiche della mamma.

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di Roberta Mazzacane
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set 04

Dicono che un’immagine valga più di mille parole. In questo caso, si ha solo l’imbarazzo della scelta. Da vedere e far vedere. A tutti.

VIDEOCRACY

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Immagine anteprima YouTube

di Massimo Frezza
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ago 30

ice-age-3

Quando una saga è giunta al suo capolinea, non c’è innovazione tecnologica che la possa tirare su. E invece il nuovo 3D e l’IMAX stanno fungendo esattamente da espedienti per rinverdire, rispolverare o… rianimare ex-franchising di successo, senza puntare tanto sulla storia o sui personaggi, quanto piuttosto sull’estetica. E finchè il pubblico continuerà a premiare i suddetti lavori con lauti risultati al botteghino – come sta accadendo per L’era Glaciale 3 – non ci si può che aspettare anche ulteriori capitoli, come probabilmente accadrà anche con questa oramai deludente serie.

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di Luca Gianneramo
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