lug 13

La vita è così bella e non voglio assolutamente che cambi.

Nicolas

Incontriamo il regista de Il piccolo Nicolas e i suoi genitori dopo la proiezione stampa al Cinema Quattro Fontane di Roma. È un uomo alto e magro, sui quarant’anni, visibilmente soddisfatto per il gradimento mostrato per il film da parte della platea dei giornalisti, che lo accolgono con ampi sorrisi. Il tempo di accomodarsi e di ricordare l’uscita della pellicola il prossimo 2 aprile in 250 copie, e ha inizio la raffica delle domande.

Qual è il segreto della longevità e del successo di questo genere di racconto?

Il successo è dovuto essenzialmente al talento di Sempé e Goscinny che hanno saputo riportare il pubblico nel mondo dell’infanzia. Ognuno s’identifica in questo misto d’ironia e di poesia, è uno sguardo che è al contempo ad altezza di bambino e ad altezza di adulto. Capita, difatti, che l’adulto abbia uno sguardo di superiorità rispetto all’infanzia, ma non è questo il caso, visto che abbiamo non solo cercato di collocare la macchina da presa al livello dei bambini, ma anche di raccontare attraverso la loro prospettiva visuale.

Continua »

di Claudio Lugi
tag: , , ,
Vota l'articolo:

lug 09

Si è fatta desiderare parecchio – 10 anni – quella che dovrebbe essere la terza ed ultima parte della saga di Toy Story, ma di sicuro non ha deluso le aspettative.
In realtà già si vocifera riguardo ad un piccolo prolungamento della storia ma solo in forma di cortometraggio.
Come al solito la Pixar ha realizzato un capolavoro e la proiezione in 3D ha fatto il resto, rendendo questo film qualcosa da non perdere assolutamente.

Anche la trama, che è però leggermente inferiore a quella di Toy Story 2, è molto divertente e coinvolgente, cosa non scontata dal momento che si tratta di un “terzo episodio” e si sa che non è mai facile mantenere il livello delle uscite precedenti, soprattutto quando hanno avuto un enorme successo.
Questa volta i giocattoli devono fare i conti con il tempo che passa e che inevitabilmente porta un quasi adulto Andy, che sta partendo per il college, ad allontanarsi da loro.

Continua »

di Cristina Milioni Guerriero
tag: , , , ,
Vota l'articolo:

giu 27

Da una felice e sinergica collaborazione tra il Tg1 e Rai Cinema, è nata l’idea di programmare dei documentari nello spazio dello Speciale Tg1. E’ da molto che il documentario, genere estremamente richiesto e proiettato in Europa, latita in Italia (se si eccettua il privilegiato spazio dei festival) ed in Rai in particolare.

L’iniziativa è, quindi, assolutamente meritoria.

Continua »

di Massimo Frezza
tag: , ,
Vota l'articolo:

giu 18

Ho amato troppo l’immenso Jose Saramago, Premio Nobel per la Letteratura 1998, per scriverne. Mi limito, quindi, a celebrarne la scomparsa citando Repubblica ed il New York Times.

Una chicca: da Cecità (Ensaio sobre a cegueira), il suo terribile, splendido romanzo del 1995, è stato tratto un film, diretto dal bravissimo regista brasiliano Fernando Meirelles (City of God) ed interpretato dall’affascinante Jiulianne Moore, che è stato presentato come pellicola di apertura a Cannes 2008.

Logout

di Massimo Frezza
tag: , , ,
Vota l'articolo:

giu 18

Una delle poche affermazioni sensate sulla vita è: “la vita è priva di senso”.

Come, altrimenti, giustificare la prematura scomparsa di Corso Salani, classe ’61, di soli dieci anni e un giorno più vecchio del sottoscritto?

L’ho incontrato l’ultima volta, pur non conoscendolo personalmente, a Piazza Vittorio, l’estate scorsa, per la presentazione di Imatra (2007), da lui scritto, diretto e interpretato. Faceva molto caldo e lui si è presentato, ad inizio e fine proiezione, con l’usuale misto di timidezza e schiva simpatia, un fiorentino atipico…o forse no.

Una cosa è certa: si tratta, si trattava di un cineasta sensibile, brillante e, creativamente, fuori dai binari della produzione commerciale, come un affranto Nichi Vendola ha dichiarato a Repubblica.

Non a caso, il grande pubblico (forse e tristemente) lo ricorderà soltanto per la sua interpretazione ne Il muro di gomma di Marco Risi, uscito in sala nel lontano 1991. I cinefili più attenti, invece, ne serberanno una più recente memoria visiva grazie alla sua interpretazione nel notevole Mar Nero di Federico Bondi, pluripremiato a Locarno nel 2008.

Ironia della sorte: la docufiction cui stava lavorando in questi giorni – dedicata al doloroso tema delle morti bianche – si intitola…I casi della vita .

Logout

di Massimo Frezza
tag: , , , , ,
Vota l'articolo:

giu 09

Esiste un luogo, tra le esplosioni delle bombe e i palazzi sventrati, in cui non v’è differenza tra bianchi e neri, tra locali ed immigrati, tra giovani e vecchi, tra uomini e donne. Tutti sono uguali di fronte al dolore, tutti uguali di fronte al chirurgo che – spesso a lume di candela – lotta contro il tempo per salvargli la vita. Questo luogo che sembra davvero sospeso nel tempo e nello spazio si chiama, si chiamava Gaza Hospital.

Questo intenso e, per quanto il durissimo tema lo consenta, splendido documentario, è stato girato da Marco Pasquini (classe ’75 e notevole esperienza sul campo. Interessante la sua esperienza sul set con Ciprì e Maresco) che ne ha curato anche la fotografia e ne ha scritto la traccia insieme a Lillo Iacolino. Proiettato – in anteprima italiana (è stato presentato in anteprima mondiale al Dok Leipzig nel 2009) – il mese scorso a Roma, al Nuovo Cinema Aquila, nell’ambito del Tekfestival 2010, Gaza Hospital deve il nome proprio a questo luogo incredibile che è stato il secondo ospedale più importante del Libano e la più importante struttura sanitaria della Mezzaluna Rossa Palestinese in territorio libanese, uno dei principali luoghi di cura dei profughi palestinesi a Beirut, dei libanesi più poveri e degli immigrati dai vicini paesi arabi.

Continua »

di Massimo Frezza
tag: , , , , ,
Vota l'articolo:

mag 30

Easy Rider, Apocalypse Now, Blue Velvet.

Bastano questi tre titoli per far capire immediatamente a chi sia dedicato questo post.

Come giustamente affermato sul New York Times, infatti, nell’esaustivo articolo a lui dedicato, con la morte di Dennis Hopper si chiude definitivamente una generazione, irripetibile, di cinema americano maledetto, eccezionale.

Riposa in pace, Easy Rider.

Logout

di Massimo Frezza
tag: , , ,
Vota l'articolo:

mag 21

Vi è nel mare un indefinito ossessionante mistero, che col suo fascino sembra esprimere un’anima in esso nascosta

Herman Melville

Viaggio fantastico tra le creature del mare

Oceani 3D (Oceanworld 3D)

Regia: Jean-Jacques & François Mantello

Voci: Aldo, Giovanni e Giacomo

Distribuzione: Eagle Pictures

Generatore di vita e procacciatore di morte, il mare amplifica le speranze e le paure ataviche degli uomini attraverso le proprie manifestazioni e le proprie creature. “Le grand bleu”, come viene comunemente chiamata in Francia l’enorme massa oceanica che copre la Terra per circa il 70% della sua superficie, è tuttora pressoché sconosciuta – e ancor più scarsamente rispettata – soprattutto nelle profondità degli abissi, giacché si tratta di ambienti che l’uomo non ha mai colonizzato, né compiutamente esplorato.

Fortunatamente, però, la cinematografia sta iniziando a considerare le scriteriate attività umane come causa primaria dei mali del nostro pianeta, nella fattispecie dell’idrosfera, e perfino Hollywood ha prodotto documentari che illustrano le condizioni di vita della fauna marina, sempre più minacciata dall’uomo, e pellicole decisamente più commerciali in cui il tema della salvaguardia ambientale è trattato in maniera didascalica. Insomma, si realizzano opere di grande qualità etico-scientifica come Profondo blu (2003) dei britannici Alastir Fothergill e Andy Byatt, oppure spettacoli che raggiungono centinaia di milioni di persone, e specialmente il pubblico dei bambini, come Alla ricerca di Nemo (2003) di Andrew Stanton, divertente epopea animata sottomarina.

Continua »

di Claudio Lugi
tag: , , , ,
Vota l'articolo:

mag 07

L’arte cinematografica si fonda sulla creatività e sulla fantasia, ciò che gli straordinari educatori di Celio Azzurro chiamano il “sesto senso”.
Cosa accade, solitamente, quando ci si abbandona alla propria creatività? Alla propria fantasia? Semplice quanto rivoluzionario: ci si sente felici.

Ecco la chiave di volta del metodo di questo incredibile ed unico “asilo panda”, nato nel 1990 come una scommessa, a due passi dal Colosseo…e proprio una scommessa con se stesso è stata quella di Edoardo Winspeare che, attratto dalla realtà di Celio grazie al suo storico direttore della fotografia, Paolo Carnera, che lo ha convinto ad osservare il lavoro dei maestri per un paio di settimane, ne è rimasto talmente catturato da decidere di rimanerci per un anno, seguendo quattro stagioni di vita nella scuola, utilizzando per le riprese una sola camera (proprio per non disturbare i bimbi, veri protagonisti di questo documentario e di Celio stesso).

Continua »

di Massimo Frezza
tag: , , ,
Vota l'articolo:

apr 28

L’ho visto la settimana scorsa…e ne sono rimasto profondamente colpito. In attesa della recensione che pubblicherò a breve, vi giro il comunicato stampa e vi invito ad andarlo a vedere. Merita, davvero.

SOTTO IL CELIO AZZURRO, il film documentario di EDOARDO WINSPEARE verrà presentato in ANTEPRIMA giovedì 29 aprile alle ore 20.30 al NUOVO CINEMA AQUILA alla presenza del regista, del cast e dei maestri e bambini del Celio Azzurro.

Presentato con grande successo come Evento Speciale Fuori Concorso allo scorso Festival del Cinema di Roma nelle sezioni Alice nella Città e Extra, Sotto il celio azzurro esce in sala il 30 aprile, distribuito dalla Fabula Film.

Continua »

di Massimo Frezza
tag: , , ,
Vota l'articolo: