dic 13

La Cage Aux Folles. Perché sono come sono.

La Cage Aux Folles (ovvero la Gabbia Dei Matti) è un locale della Costa Azzurra per clientele dal palato raffinato; ogni sera, il programma prevede le audaci esibizioni delle Cagettes, un corpo di ballo di travestiti in grado di ammaliare chiunque. Tra piume, ombretti e mascara, ogni notte si fa largo l’indiscusso talento della magnifica Zazà, al secolo Albin.

Albin è il compagno di Renato, il gestore del locale. La loro vita scorre tranquilla tra lustrini, paillette e complementi d’arredo che tentano di rivoluzionare l’idea di kitsch. Come ogni coppia, anche i due protagonisti incontrano, nella loro relazione, le difficoltà della vita insieme, tentando di superarle con ironia e romanticismo sino al giorno in cui, a turbare la quiete, arriva una notizia inattesa: Laurent, il figlio di Renato nato da una fugace avventura eterosessuale con una ballerina, ha deciso di sposarsi. Nessun problema se non fosse che la promessa sposa è figlia nientedimeno che del leader del partito per la morale.

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di Elisa Pantaleo
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nov 14

Il vulcanico Moni Ovadia porta in scena un concerto-spettacolo del 2009, con il sostegno dell’Associazione Stampa Romana, che ha realizzato un progetto educativo che prende il titolo da una delle più belle canzoni di Claudio Lolli, cantautore impegnato attivo negli anni ’70 e ’80: «Ho visto anche degli zingari felici» è un opuscolo rivolto agli operatori dell’informazione, per ricordare loro di abbandonare gli stereotipi e i facili clichè quando si occupano di rom e sinti.

Ma perché allora “Ebrei” oltre a “Zingari”? Stavolta, nella serata del 31 ottobre al Teatro Quirino di Roma, gli ebrei sono in realtà – parole dello stesso Ovadia – un pretesto per tracciare un parallelo tra due delle minoranze più vituperate ma anche più celebrate della storia dei popoli.

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di Roberto Dati
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lug 29

Giorgio Diritti torna al teatro con “Gli occhi gli alberi le foglie”, in scena stasera, venerdì 29 Luglio, alle ore 22.00, in Piazza Maggiore a Bologna, nell’ambito della tradizionale Rassegna estiva “Sotto le stelle del cinema”. L’ingresso è gratuito.

Lo spettacolo è prodotto da Aranciafilm, ideato e diretto da Giorgio Diritti e realizzato con il sostegno della Fondazione del Monte, l’Università di Bologna Alma Mater Studiorum e la Cineteca di Bologna, in collaborazione con l’Associazione Home Movies e Silvia Veronesi Eventi & Design.

Il protagonista è un professore universitario, interpretato da Ivano Marescotti, durante la seduta da una psicoanalista, l’attrice Mirella Mastronardi. Nell’intreccio di ricordi e sensazioni che fondono la storia personale a quella di Bologna e del mondo, emerge il travaglio della ricerca di un senso al proprio lavoro e alla propria identità. Nel racconto di un sogno e tra le immagini dell’inconscio affiora la speranza nei giovani: la vera energia per una società migliore.

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di Massimo Frezza
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mag 27
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Teatri di vetro

Da non perdere.

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di Massimo Frezza
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ott 08

“Mafie nella pentola”: cibo libero e fame di legalità

Un’inchiesta giornalistica espressa in forma teatrale

“Mafie In pentola-Libera Terra il sapore di una sfida” : interessante spettacolo teatrale, in anteprima nazionale, domenica  9 ottobre a Forlimpopoli presso il Teatro Verdi (ore 15,30).

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di Silvia Donnini
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ago 10

Alla riscoperta dei caratteristici luoghi di Riccione attraverso il teatro. Un fervido agosto culturale nel tempio dell’effimero a dimostrare come la cittadina romagnola può offrire anche altro, come shakespeare, oppure sottolineare i fasti di un tempo andato.

Torna ad animare il giardino e la facciata di Villa Mussolini una spettacolare interpretazione di circo-teatro, già palcoscenico dell’estate 2009. Per la regia di Davide Schinaia ad opera di Maan e la compagnia Pantakin, acrobazie sul filo, tessuti aerei, pertica cinese e gioco di maschera raccontano l’intreccio magico e poetico di uno tra i più suggestivi capolavori shakespeariani, La tempesta.

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di Silvia Donnini
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giu 21

«IL TEATRO E’ INUTILE» SERATA DI SOLIDARIETA’

Lunedì  7 giugno, alle ore 20.30, il Teatro Duse di Bologna si è aperto alla città, con una serata completamente gratuita dal titolo “Il teatro è inutile” .

“Dieci anni fa Bologna era la capitale europea della cultura. Oggi il teatro Duse chiude”. Con un fragoroso applauso dal pubblico la riflessione dell’attore e regista Marco Paolini già echeggiava a febbraio scorso sul rischio incombente del lo storico Teatro di Bologna.

Oggi si delinea sempre più l’ipotesi più severa  e malinconica che la cultura possa subire: la chiusura di un teatro.

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di Silvia Donnini
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nov 24

Voci dal Basso VOCI DAL BASSO
di Girolamo Agnello

Lo spettacolo è un testo che prende origine dalla ricerca scientifica per arrivare alla drammaturgia e, come spesso accade,  la parabola e la metafora diventano più efficaci di un trattato scientifico.

Uomo-donna: esplicito-implicita, azione-emozione. Un luogo comune certamente. Ma, come cita l’autore , “il luogo comune odora di verità quanto l’eccezionale di inganno”.

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di Silvia Donnini
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giu 24

alessio-boni-mozambico-per-binario-loco

Che tutti siano uno perché il mondo creda

Il 30 maggio scorso, presso il Teatro Italia di Roma, Alessio Boni ha dato la sua voce e l’Orchestra da Camera Giuseppe Tartini di Latina i suoi 25 musicisti per sostenere la Comunità Missionaria di Villaregia, in questa sua settima missione nei paesi più poveri del mondo. Questa volta, la destinazione privilegiata dei loro sforzi è il Mozambico. “Viaggio in musica e versi per l’Africa”, quindi. La culla del genere umano, ove tutto ha avuto inizio, è sempre più vessata ed affamata. Iniziative come questa sono, quindi, necessarie e vanno sostenute con ogni mezzo.

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di Massimo Frezza
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mag 26

milvaSangue nero in campo bianco, sangue bianco in campo nero.

Gli scacchi sono il gioco di Dio, l’eterno dilemma vita-morte della saggezza Zen, il confronto intellettuale per eccellenza. L’unico in cui, se non ci si gioca l’anima, se non si mette in campo la carne, ad un certo livello di maestria…è impossibile uscirne vincitori.

Non a caso, Einstein si guarda bene dall’utilizzarlo come esempio nel suo famoso aforisma “Dio non gioca a dadi”! Negli scacchi, infatti, il caso è bandito. Tutto è prevedibile, tutto è già scritto nelle menti dei contendenti e nell’universo che li circonda.

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di Massimo Frezza
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