dic 18

Shrek è morto, viva il Gatto. Esaurita già da almeno due episodi la carica della saga dell’orco più famoso del cinema, la Dreamworks lascia spazio al suo comprimario più amato, Gatto, che aveva fatto impazzire milioni di femmine (feline e non) a partire da Shrek 2.

Lo fa con un episodio completamente slegato dalla saga principale, né un prequel né un sequel, quanto piuttosto un racconto dell’infanzia di Gatto: cresciuto in un orfanotrofio con l’amico uovo Humpty Dumpty, i due non desiderano altro che trovare i fagioli magici per raggiungere il castello dalle uova d’oro. Ma se i sogni di infanzia si infrangono insieme con la loro amicizia, anni dopo un nuovo incontro e il coinvolgimento della bella micia Kitty permette di riprendere il sogno e di raggiungerlo.

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di Francesco Bernacchio
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set 24

Melodramma noir di chirurgica precisione, sublimazione del thriller di stampo hitchcockiano, ritratto grottesco e orrifico del nostro tempo, La pelle che abito evidenzia un intreccio preciso e sofisticato in cui spicca la fotografia algida ed essenziale di Josè Luis Alcaine. La raffinata messinscena, poi, impreziosita da struggenti stacchi musicali, si avvale di una recitazione a tratti asettica degli attori, tra i quali brillano Antonio Banderas e Marisa Paredes, fedeli veterani di Pedro Almodovar, e soprattutto Elena Anaya, conturbante ragazza dalla pelle di seta e nuova musa del sessantenne regista castigliano.

Almodovar, inoltre, non si nega alcune puntatine nell’horror e nel kitsch, soprattutto nella scelta di alcuni coloratissimi costumi, e nell’eccentricità di qualche personaggio (il rapinatore penetrato nella villa), non disdegna le lunghe riprese delle evoluzioni yoga della bella protagonista in un’attillata calzamaglia, ora nera, ora color carne, richiamando alla mente i balletti di Pina Bausch già ammirati nel prologo di Parla con lei.

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di Claudio Lugi
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ago 17

totem 85x200.aiDa 8 e ½ a Nine, il cinema internazionale nasce e rivive a Chianciano. Un appuntamento atteso dai critici e cineamatori: a novembre uscirà negli Stati Uniti Nine, il film di Rob Marshall tratto dal musical omonimo, ispirato a uno dei più celebri film di Federico Fellini , 8 e 1/2.

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di Silvia Donnini
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mar 05

Ancora news sul cast del prossimo film di Woody Allen. E sono ancora grandi nomi: dopo l’annuncio della presenza di Josh Brolin e Anthony Hopkins, si parla della partecipazione di una coppia di donne, Naomi Watts e Freida Pinto (l’attrice di The Millionaire). Sul fronte maschile, invece, spunta il nome di Antonio Banderas.

Peccato che la solita reticenza alleniana su trama e titolo del film impedisca di “giocare” ad assegnare i ruoli. Per ora possiamo quindi solo aggiungere che, con la produzione spagnola Mediapro, si darà il via alle riprese in estate a Londra. Nel frattempo, la Sony distribuirà in USA il prossimo lavoro di Allen, intitolato Whatever Works, girato lo scorso anno.

di Luca Gianneramo
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nov 16

Secondo indiscrezioni riportate da Variety, l’attore spagnolo Antonio Banderas potrebbe diventare il protagonista del nuovo film di Simon West sulla vita di Salvador Dalì.

Le riprese inizieranno nei primi mesi del 2009 tra la Spagna e l’Inghilterra. Il film, che sarà prodotto dalla Media 8 Entertainment e dallo stesso West, promette numerose e spettacolari sequenze realizzate in computer graphic per riprodurre sullo schermo con la massima intensità e verosimiglianza gli stupefacenti cromatismi delle opere del grande artista catalano.

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di Roberta Bocchini
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ott 17

Antonio Banderas ritorna a lavorare in Spagna: il bell’attore girerà e interpreterà Sultan, film da lui anche sceneggiato. Sarà la storia della vita dell’ultimo sovrano arabo che regnò in Spagna, Boabdil, che fu sconfitto da Ferdinando d’Aragona.

“Voglio dare un messaggio positivo riguardo la splendida cultura araba, che ho avuto modo di studiare da vicino in Marocco e per la quale nutro grande rispetto” ha dichiarato Banderas. “Come regista è arrivato il momento che io faccia ritorno a casa, in Spagna, per poter realizzare quei film che ad Hollywood non mi permetterebbero di fare”.

E infatti l’attore intende narrare la storia dal punto di vista del popolo arabo: non a caso attende finanziamenti dai paesi arabi.

di Luca Gianneramo
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