“Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino”.
Gianni Rodari
Crediamo si possa affermare che, per il periodo natalizio, le produzioni animate della Aardman – Sony Pictures, distribuite in Italia dalla Warner Bros, conquisteranno il pianeta, dal Sud al Settentrione, specialmente dopo aver portato in sala Happy Feet 2, la magica epopea dei pinguini imperatore in Antartide e Il figlio di Babbo Natale, un’avventura in 3D che prende avvio tra i ghiacci del Polo Nord. Sarebbe meglio dire “sotto” la calotta polare, visto che proprio lì si trova il centro operativo che si occupa della consegna dei milioni e milioni di regali che annualmente giungono sotto l’albero di altrettanti bambini di ogni parte del mondo.
Tale base consta di centinaia di postazioni elettroniche presso le quali si danno da fare migliaia di elfi al servizio di Babbo Natale, e agli ordini del primogenito Steve. Questi è un meticoloso organizzatore che utilizza al meglio ogni strumento e accessorio tecnologico al fine di allietare la festa più importante dell’anno. Inoltre, quasi un milione di elfi trasportati dall’ipertecnologica astroslitta S1 (150.000 kn/h), una specie di Enterprise rivisitata a mo’ di slitta, larga un miglio e lunga due, sono impegnati nel recapito “porta a porta” dei doni, effettuato nel tempo record di circa diciotto secondi da squadre di tre elementi ciascuna.





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