
A distanza di tre anni dalla piccola “rivoluzione” di Borat, che portava sui grandi schermi di tutto il mondo un personaggio capace di unire i canoni della comicità demenziale e irriverente al linguaggio della candid camera, Sacha Baron Cohen torna a tastare lo stesso terreno. Ma il popolare comico sa che ripetersi in toto non giova mai a nessuna opera d’arte: ecco allora che Brüno cambia sensibilmente il linguaggio (tecnico) utilizzato e soprattutto tenta di spostare ancora più in alto l’asticella del confine tra buon gusto ed eccesso.




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