L’arte cinematografica si fonda sulla creatività e sulla fantasia, ciò che gli straordinari educatori di Celio Azzurro chiamano il “sesto senso”.
Cosa accade, solitamente, quando ci si abbandona alla propria creatività? Alla propria fantasia? Semplice quanto rivoluzionario: ci si sente felici.
Ecco la chiave di volta del metodo di questo incredibile ed unico “asilo panda”, nato nel 1990 come una scommessa, a due passi dal Colosseo…e proprio una scommessa con se stesso è stata quella di Edoardo Winspeare che, attratto dalla realtà di Celio grazie al suo storico direttore della fotografia, Paolo Carnera, che lo ha convinto ad osservare il lavoro dei maestri per un paio di settimane, ne è rimasto talmente catturato da decidere di rimanerci per un anno, seguendo quattro stagioni di vita nella scuola, utilizzando per le riprese una sola camera (proprio per non disturbare i bimbi, veri protagonisti di questo documentario e di Celio stesso).




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