Chi dice che la felicità non esiste, non va al cinema. Su commissione poi, si può creare anche un lieto fine. O quasi. In verità, è la paura o l’impotenza alla felicità che paralizza. La distinzione labile fra finzione e realtà è la durata stessa degli attori di un film. Un narratore (Fabio De Luigi) compone in diretta la trama della vita dei suoi personaggi. Interagisce, li abbandona, si ricrede.
mar 26
apr 15

Si tratta di una storia ambientata negli anni ’50 a Bologna, raccontata da Taddeo, un ragazzo di 18 anni la cui unica ambizione è diventare un frequentatore del mitico Bar Margherita, situato sotto i portici davanti a casa sua. Il giovane diventa l’autista personale di Al (Diego Abatantuono), l’uomo più carismatico del quartiere e attraverso questa protezione diventa il testimone delle vicissitudini di ogni bizzarro personaggio del Bar e della società dell’epoca




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