ott 26

Il nuovo film di Terry Gilliam non mi ha convinto pienamente. Cast fantastico, effetti speciali curatissimi (così come la scenografia e i costumi) ma la sceneggiatura appare povera e fa crollare il film su se stesso. Tolti i temi della lotta tra il bene e il male, del diavolo tentatore e della seconda chance non rimane nulla, e non ci si può nascondere sempre dietro trip psichedelici prodotti magnificamente con la computer graphic.
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di Stefano Miraglia
tag: Colin Farrel, heath ledger, johnny depp, jude law, terry gilliam, Tom Waits
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feb 24

Tanti slogan mi balzano in mente, allo stesso tempo, per commentare i risultati di questa 81a edizione degli Academy Awards o, come si è soliti chiamarli da quando un certo tizio disse “somiglia tanto a mio zio O…”, OSCAR!
Uno su tutti, è inoppugnabile: “Se la Cina è vicina, l’India non resta certo a guardare”. Ne è prova evidente la strage annunciata di statuette by Slumdog Millionaire.
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di Massimo Frezza
tag: departures, heath ledger, kate winslet, oscar, the millionaire
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gen 24

Gli Oscar stanno per festeggiare il loro 81esimo compleanno e quindi, come ogni terza settimana di gennaio, è tempo di nomination!
Bisogna ammetterlo: assegnarla al compianto Heath Ledger, il giorno esatto in cui è ricorso il primo anniversario della morte, è stato un tocco di stile inaspettato. Scontata e doverosa allo stesso tempo, invece, quella per Miglior Attore Protagonista all’immenso Sean Penn, per la sua magistrale interpretazione di Harvey Bernard Milk, uscito ieri nelle sale italiane.
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di Massimo Frezza
tag: changeling, heath ledger, kate winslet, milk, oscar, revolutionary road, the reader
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gen 23
Non riserva particolari sorprese la proclamazione delle candidature agli Oscar 2009. D’altronde – almeno per quanto riguarda l’Italia – le novità erano già arrivate giorni fa con l’esclusione di Gomorra dalla cinquina di candidati per la statuetta del Miglior Film Straniero. Categoria in cui alla fine figurano i soliti noti e poco più: agli scontati La banda Bader Meinhof, La classe e Valzer con Bashir si aggiungono il giapponese Departures e l’austriaco Revanche.
La categoria più ambita (Miglior Film) vede invece un quintetto di grandissimo rispetto, composto da: Il curioso caso di Benjamin Button (che si porta a casa ben 13 candidature), Frost/Nixon, Milk, The Reader e The Millionaire (10 candidature). Mai come quest’anno, chiunque vinca se lo sarà meritato.
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di Luca Gianneramo
tag: frost/nixon, heath ledger, il curioso caso benjamin button, milk, oscar, the millionaire, the reader
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gen 16
Nuovo, ennesimo rinvio per Parnassus di Terry Gilliam: il tormentato film (nella lavorazione e nella distribuzione) doveva arrivare in Italia a Marzo, ma la Moviemax ha deciso di far slittare l’uscita alla seconda metà dell’anno, in quanto l’opera non sarebbe ancora pronta.
La cosa riguarda quindi anche tutti gli altri paesi: non a caso negli USA il film non ha ancora una distribuzione. Gilliam ha infatti ancora bisogno di alcune settimane di lavoro e i distributori attendono di vedere il prodotto finito. Rimane quindi ora il dubbio se il film riuscirà a essere pronto in tempo per Cannes (Maggio) o se l’anteprima slitterà a Venezia (Settembre).
Nonostante ciò, l’opera non dovrebbe tardare a trovare una casa di distribuzione anche in America, vista la presenza nel film non solo di Ledger (fu l’ultimo, incompiuto lavoro dell’attore), ma anche di coloro che lo hanno sostituito nel ruolo dopo la sua morte, ossia Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law. I tre, senza accettare compenso, hanno partecipato alla realizzazione, vestendo i panni del personaggio di Ledger nelle tre dimensioni spazio-temporali in cui egli viene trasporato.
di Luca Gianneramo
tag: colin farrell, heath ledger, johnny depp, jude law, parnassus, terry gilliam
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gen 13
Se appena ieri sottolineavamo il fatto che in sede di grosse premiazioni Gomorra avrebbe probabilmente avuto vita facile contro l’unico vero avversario, ossia Valzer con Bashir, ecco che i verdetti dei Golden Globe arrivano puntualmente a smentirci. Certo, noi parlavamo di Oscar (e con l’Academy probabilmente la storia sarà diversa – lo speriamo), ma il film di Ari Folman è comunque attuale, “internazionale” e impegnato politicamente quanto basta per avere un punto in più a prescindere dalle sue valenze artistiche e dalle sue pecche. E così è stato il film d’animazione ad assicurarsi il globo come Miglior Film Straniero.
Il premio come Miglior Film Drammatico è andato invece (senza grosse sorprese) all’ottimo The Millionaire di Denny Boyle, che si è portato a casa anche i riconoscimenti per la miglior regia, sceneggiatura e colonna sonora. Un bel quartetto, che ha letteralmente sbaragliato la concorrenza.
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di Luca Gianneramo
tag: golden globe, gomorra, heath ledger, kate winslet, mickey rourke, the millionaire, valzer con bashir, vicky cristina barcelona
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ott 28
Ai tempi dell’uscita de Il cavaliere oscuro si era accennato alla possibilità di candidare Heath Ledger agli Oscar come Miglior Attore non Protagonista, per un riconoscimento post-mortem. Non sarebbe stato il primo caso, anzi di nomination postume ne sono state fatte addirittura 6. Ma qualcuno pensava si esagerasse.
Ora è la Warner stessa non solo a ventilare l’ipotesi, bensì a supportare proprio la candidatura. Dave Karger della Warner spiega comunque che non si tratterà della nomination come protagonista, per ovvie ragioni: “Ho sentito che alcune persone spingevano per una nomination come Miglior Attore Protagonista per lui, ma non mi sembra giusto (nè sembra giusto, a quanto pare, alla gente della Warner Bros.). Sicuramente Ledger ha avuto moltissime inquadrature tutte per lui nel film e sicuramente la sua performance è la cosa più memorabile del Cavaliere Oscuro, ma il film si chiamava così, non The Joker“.
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di Luca Gianneramo
tag: heath ledger, il cavaliere oscuro, oscar, warner
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ago 30
Regista decisamente poco fortunato Terry Gilliam: dopo una serie di risultati non eccelsi al botteghino per gli ultimi film, dopo le “disavventure” dei suoi Don Quixote e The Imaginarium of Dr. Parnassus, un’altra tegola cade sulla testa dell’ex Monty Python e riguarda proprio la sua ultima fatica, che rischia di non trovare una distribuzione.
Eppure, dopo la morte di Ledger (che vi recitava da protagonista) e la scelta di continuare le riprese rimettendo mano al copione (adattandolo alla presenza di più attori per uno stesso ruolo) e soprattutto dopo che gente come Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law ha accettato di prendere parte (gratuitamente) alle riprese, si pensava che la via del successo fosse spianata per il film.
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di Luca Gianneramo
tag: colin farrell, heath ledger, johnny depp, jude law, lionsgate, moviemax, terry gilliam, the imaginarium of dr. parnassus
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lug 31

Nel lontano 1986, un certo Frank Miller dipinse il Batman più cupo che fosse mai apparso in una storia a fumetti. Talmente dark per comportamenti, umore ed anima da divenire vivente contraltare della fumosa ed inquietante Gotham City.
Oggi, anno del signore 2008, Il cavaliere oscuro nato da quelle tavole, giunge sugli schermi italiani con un cast stellare ed una regia che rasenta la perfezione.
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di Massimo Frezza
tag: Aaron Eckahrt, Batman Begins, Cillian Murphy, Gotham City, heath ledger, maggie gyllenhaal
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lug 30
The Imaginarium of Doctor Parnassus, diretto da Terry Gilliam, è stata l’ultima fatica sul set per Heath Ledger. Una fatica che non ha nemmeno potuto portare a termine, interrotta dal tragico suicidio. Gilliam ha comunque portato avanti la lavorazione (che terminerà a Novembre), adattando la sceneggiatura e servendosi di altri attori per sostituire Heath nel personaggio.
Una scelta che non ha mancato (a suo tempo) di suscitare qualche discussione, ma che Gilliam rivendica con queste parole dalla cornice dell’Ischia Global Film & Music Fest: “Eravamo tutti entusiasti, ci eravamo salutati ridendo. Poi, il giorno dopo, al computer, mentre stavo guardando le notizie sul web, leggo che è morto. E’ come se avessero spento un interruttore: Heath c’è, Heath non c’è più. Ho riscritto il copione in sette giorni, non ne avevo di più. E in mio soccorso sono venuti Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law, che hanno accettato di lavorare gratis: i loro ricavi andranno alla bambina di Heath. Non è il successo che lo ha tradito. Tutto quello che hanno scritto su di lui sono fesserie. Lavorava con immenso piacere, gli piaceva la gente. Non c’è motivazione razionale. E’ semplicemente un errore del destino, punto e basta.”
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di Luca Gianneramo
tag: colin farrell, heath ledger, ischia global film & music fest, johnny depp, jude law, terry gilliam, the imaginarium of doctor parnassus
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