Gli inquilini del garbatissimo film Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio, diretto da Isotta Toso e appena uscito nelle sale, sono strani e litigiosi. Cartine di tornasole al vetriolo della società di oggi.
La portinaia napoletana Benedetta lustra e strofina l’ascensore tutto il giorno. C’è però l’irriducibile Gladiatore [la rivelazione del film Marco Rossetti] che ci piscia dentro, fa disegni osceni e dissemina cicche dappertutto. Insomma, la convivenza tra i condomini, italiani e stranieri, dello stabile umbertino è – a detta della regista in dolce attesa – «un mosaico di dispetti e drammi, malintesi e malanni».



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