dic 18

Frustrati dalle banalità e dalle gratuite trivialità dei “cinepanettoni”, tediati dai cartoni natalizi (inevitabili in quanto promessi alla prole), depressi dall’ultimo dramma sull’immigrazione, oppure dall’ennesimo docu-film sui disastri della globalizzazione, ecco arrivare la via d’uscita ai lunghi pomeriggi di festa conditi dalle solite strenne televisive, e addolciti dai rimasugli del pandoro affogati nello zucchero a velo.
Si tratta di Sherlock Holmes: Gioco di ombre, sequel del sorprendente primo capitolo, titolato semplicemente Sherlock Holmes, diretto da quel Guy Ritchie finalmente stimato per qualcos’altro che non sia il trascorso connubio con la controversa popstar Madonna. L’avventura, che si avvale della perfetta alchimia tra il simpatico duo di protagonisti (Robert Downey Jr. e Jude Law, nei panni rispettivamente di Holmes e del fido dottor Watson), mescola azione ed ironia, raffinatezza vittoriana e vizi da letteratura decadente, suspense e fine gusto scenografico, intermezzi di musica colta e sequenze rallentate, curiosamente commentate dalla voce narrante del protagonista durante il loro svolgersi.
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di Claudio Lugi
tag: guy ritchie, jude law, Noomi Rapace, Rachel McAdams, robert downey jr, Stephen Fry
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set 12

Un solo contatto, un solo istante. Ed il virus letale viene trasmesso.
Quando Beth Emhoff torna a Minneapolis dopo un viaggio d’affari ad Hong Kong, quello che sembrava essere un banale jet-leg si rivela la trasmissione di un virus sconosciuto. In breve tempo la donna muore e da un solo caso si passa rapidamente a centinaia, migliaia.
Dal Giappone all’Europa, dall’Africa all’America il contagio supera ogni confine, aumentato dalle infinite interazioni che avvengono tra le persone. Il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie si mobilita per cercare di interrompere gli effetti dell’agente patogeno, ma quando i decessi aumentano in modo esponenziale il panico dilaga e la società va rapidamente alla deriva.
Steven Soderbergh porta a Venezia la SARS o, per meglio dire, una sua variante. Un film fuori concorso che stacca dai classici hollywoodiani dove tutto è catastrofe e punta sul realismo situazionale e i dialoghi scientifici attendibili, nei quali lo spettatore rischia però di perdersi.
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di Giorgiomaria Marcelli
tag: gwyneth paltrow, jude law, kate winslet, marion cotillard, matt damon, steven soderbergh
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gen 02

Sherlock Holmes (Robert Downey Jr.) e il suo assistente ed amico, il Dr. John Watson (Jude Law) sono due investigatori che aiutano spesso Scotland Yard a risolvere i casi più complicati. Dopo una collaborazione durata anni, però, i due si ritrovano sul filo della separazione, poiché Watson è intenzionato ad andare via e formare una famiglia con la sua promessa sposa, Mary (Kelly Reilly).
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di Stefania Fiorese
tag: jude law, Rachel McAdams, robert downey jr
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ott 26

Il nuovo film di Terry Gilliam non mi ha convinto pienamente. Cast fantastico, effetti speciali curatissimi (così come la scenografia e i costumi) ma la sceneggiatura appare povera e fa crollare il film su se stesso. Tolti i temi della lotta tra il bene e il male, del diavolo tentatore e della seconda chance non rimane nulla, e non ci si può nascondere sempre dietro trip psichedelici prodotti magnificamente con la computer graphic.
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di Stefano Miraglia
tag: Colin Farrel, heath ledger, johnny depp, jude law, terry gilliam, Tom Waits
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feb 10

E’ stato presentato al Festival di Berlino che si sta svolgendo in questi giorni il prossimo film che vedrà per protagonista Jude Law. Questa volta il sex symbol si è divertito a spiazzare le sue tante fan vestendo i panni… femminili! In Rage è infatti una splendida modella di nome Minx, che sfrutta la propria immagine alla ricerca del profitto.
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di Luca Gianneramo
tag: festival di berlino, jude law, judy dench, rage, sally potter, Steve Buscemi
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gen 16
Nuovo, ennesimo rinvio per Parnassus di Terry Gilliam: il tormentato film (nella lavorazione e nella distribuzione) doveva arrivare in Italia a Marzo, ma la Moviemax ha deciso di far slittare l’uscita alla seconda metà dell’anno, in quanto l’opera non sarebbe ancora pronta.
La cosa riguarda quindi anche tutti gli altri paesi: non a caso negli USA il film non ha ancora una distribuzione. Gilliam ha infatti ancora bisogno di alcune settimane di lavoro e i distributori attendono di vedere il prodotto finito. Rimane quindi ora il dubbio se il film riuscirà a essere pronto in tempo per Cannes (Maggio) o se l’anteprima slitterà a Venezia (Settembre).
Nonostante ciò, l’opera non dovrebbe tardare a trovare una casa di distribuzione anche in America, vista la presenza nel film non solo di Ledger (fu l’ultimo, incompiuto lavoro dell’attore), ma anche di coloro che lo hanno sostituito nel ruolo dopo la sua morte, ossia Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law. I tre, senza accettare compenso, hanno partecipato alla realizzazione, vestendo i panni del personaggio di Ledger nelle tre dimensioni spazio-temporali in cui egli viene trasporato.
di Luca Gianneramo
tag: colin farrell, heath ledger, johnny depp, jude law, parnassus, terry gilliam
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dic 28

Ridurre Mr. Harold Pinter – venuto a mancare in quel di Londra la vigilia di Natale – a poche righe è, sebbene lui lo avrebbe molto gradito, praticamente impossibile. Il re del minimalismo e dell’assenza, della tensione e della minaccia incombente, dell’Assurdo e della pausa drammaturgica, Premio Nobel per la Letteratura nel 2005 (quando era già malato di cancro all’esofago da ben quattro anni) ci ha regalato un corpus di più di trenta opere che hanno riscritto i canoni della drammaturgia contemporanea e dai quali nessuno dei successori ha potuto prescindere. Continua »
di Massimo Frezza
tag: Harold Pinter, jude law, Laurence Olivier, Michael Caine, Nobel, Sleuth
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set 22
Finalmente potrebbe avere un volto il Dr. Watson dell’oramai famigerato film su Sherlock Holmes firmato Guy Ritchie. Jude Law è attualmente in trattative per entrare nel progetto: ha scalzato la concorrenza di Russell Crowe e Colin Farrell per quello che sarà il ruolo dell’aiutante dell’investigatore, interpretato da Robert Downey Jr. Nel cast figura inoltre anche Mark Strong nel ruolo di Lord Blackwood, avversario di Holmes.
Di certo Ritchie ha in mente di rivoluzionare alquanto i canoni classici dei personaggi creati da Conan Doyle: il solito Watson attempato non è certo quello che ci si aspetterebbe vedere interpretato da uno come Jude Law! D’altronde lo stesso regista ha ammesso che il suo Holmes sarà lontano dal modello che tutti abbiamo a mente: probabilmente lo sceneggiatore Anthony Peckham si è ispirato più alle recenti graphic novel sul personaggio, che non ai romanzi di Doyle.
In ogni caso, le riprese cominceranno fra un paio di settimane: per capire dove andrà a parare Ritchie non resta che attendere.
di Luca Gianneramo
tag: guy ritchie, jude law, robert downey jr, sherlock holmes
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ago 30
Regista decisamente poco fortunato Terry Gilliam: dopo una serie di risultati non eccelsi al botteghino per gli ultimi film, dopo le “disavventure” dei suoi Don Quixote e The Imaginarium of Dr. Parnassus, un’altra tegola cade sulla testa dell’ex Monty Python e riguarda proprio la sua ultima fatica, che rischia di non trovare una distribuzione.
Eppure, dopo la morte di Ledger (che vi recitava da protagonista) e la scelta di continuare le riprese rimettendo mano al copione (adattandolo alla presenza di più attori per uno stesso ruolo) e soprattutto dopo che gente come Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law ha accettato di prendere parte (gratuitamente) alle riprese, si pensava che la via del successo fosse spianata per il film.
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di Luca Gianneramo
tag: colin farrell, heath ledger, johnny depp, jude law, lionsgate, moviemax, terry gilliam, the imaginarium of dr. parnassus
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lug 30
The Imaginarium of Doctor Parnassus, diretto da Terry Gilliam, è stata l’ultima fatica sul set per Heath Ledger. Una fatica che non ha nemmeno potuto portare a termine, interrotta dal tragico suicidio. Gilliam ha comunque portato avanti la lavorazione (che terminerà a Novembre), adattando la sceneggiatura e servendosi di altri attori per sostituire Heath nel personaggio.
Una scelta che non ha mancato (a suo tempo) di suscitare qualche discussione, ma che Gilliam rivendica con queste parole dalla cornice dell’Ischia Global Film & Music Fest: “Eravamo tutti entusiasti, ci eravamo salutati ridendo. Poi, il giorno dopo, al computer, mentre stavo guardando le notizie sul web, leggo che è morto. E’ come se avessero spento un interruttore: Heath c’è, Heath non c’è più. Ho riscritto il copione in sette giorni, non ne avevo di più. E in mio soccorso sono venuti Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law, che hanno accettato di lavorare gratis: i loro ricavi andranno alla bambina di Heath. Non è il successo che lo ha tradito. Tutto quello che hanno scritto su di lui sono fesserie. Lavorava con immenso piacere, gli piaceva la gente. Non c’è motivazione razionale. E’ semplicemente un errore del destino, punto e basta.”
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di Luca Gianneramo
tag: colin farrell, heath ledger, ischia global film & music fest, johnny depp, jude law, terry gilliam, the imaginarium of doctor parnassus
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