Alcuni anni fa uscì in Italia un piccolo film molto interessante, dal titolo Volevo solo dormirle addosso, del regista Eugenio Cappuccio, che parlava della crisi occupazionale ed in particolare dei tagli al personale operati da molte aziende, in termini di cassa integrazione, prepensionamenti e licenziamenti selvaggi. Il protagonista, Giorgio Pasotti, interpretava il ruolo di un manager in carriera individuato dalla propria azienda come tagliatore di teste dei suoi stessi ex-colleghi.
Jennifer (Megan Fox) e Needy (Amanda Seyfried) sono due studentesse del liceo, migliori amiche sin dall’infanzia, eppure estremamente diverse: mentre la prima è la ragazza più desiderata della scuola, la seconda è la classica secchiona trascurata alle prese col suo primo amore.
Insieme decidono di andare ad assistere a un concerto nell’unico locale della città, il Melody Lane. Quella sera si esibiranno i Low Shoulder, un gruppo rock scoperto su Myspace da Jennifer, che è determinata a conquistare il leader della band, Nikolai (Adam Brody).
Diablo Cody, meglio nota come la sceneggiatrice di Juno – o prim’ancora come spogliarellista e nota blogger – torna a scrivere per il cinema. L’occasione gliela sta dando Jennifer’s Body, storia di una ragazza tanto bella quanto letale, una cannibale che si nutre dei suoi amanti.
Nel film, che sarà diretto da Karyn Kusama, la ragazza avrà il volto magnifico di Megan Fox, ma nella mente di Diablo Cody ha piuttosto il viso delle tante ragazza affamate di vita e bisognose di figure di riferimento che la sceneggiatrice ha conosciuto nella sua esistenza.
Una pellicola non priva di morte e orrore, ma soprattutto di metafore sociali quindi. E sotto quest’ottica, il passaggio dalla tematica vistalistica di Juno a questo film appare meno audace. Anche se lei afferma che Jennifer’s Body è dedicato “a chi non ha amato Juno“. Per scoprire che film sarà, tocca attendere fino al 2009.

Dopo il gran successo riportato alla seconda edizione del Festival di Roma dove ha vinto il premio come miglior film e dopo l’Oscar per la migliore sceneggiatura (ma il film era candidato anche nelle sezioni miglior film, miglior attrice protagonista…) la pellicola con la mamma più giovane, più esilarante e ironica che si sia mai vista sullo schermo, è approdata anche nelle nostre sale.
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