ott 13

Non è così infrequente che l’occhio di un regista europeo si posi sull’America e che ne scaturisca un’opera d’indiscutibile autenticità, spesso un road-movie. È già accaduto con Wim Wenders e il suo struggente Paris, Texas (1984); si ripete ora con This Must Be the Place di Paolo Sorrentino, che ospita nel cast (un caso?) quell’Harry Dean Stanton che ricordiamo enigmatico protagonista della storia confezionata dal cineasta tedesco.
Sarà la differente formazione estetica o culturale, una più articolata visione del mondo, ma è un fatto che la macchina da presa di Sorrentino possiede il dono di conferire anche a luoghi anonimi e apparentemente privi d’interesse come una rimessa di automobili, un’affollata strada cittadina, il lungo bancone di un bar, o il monotono interno di un motel, un plusvalore di originalità e bellezza. Talvolta basta l’inquadratura del protagonista sullo sfondo del vasto cielo americano, maculato di nubi vaporose e regolari, ad accelerare nello spettatore il processo d’identificazione e la sensazione della partecipazione a un viaggio epico nel cuore degli USA, e dentro se stessi.
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di Claudio Lugi
tag: Frances McDormand, paolo sorrentino, sean penn, The Pieces of Shit, wim wenders
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mag 25

The Tree of Life è il quinto film di Terrence Malick in quasi quarant’anni, vincitore della Palma d’Oro al 64º Festival di Cannes e racconta la storia di una famiglia americana del Midwest negli anni cinquanta attraverso lo sguardo ed i ricordi del figlio maggiore Jack, oggi un architetto di successo, che avvertendo un senso di estraneità nei confronti della modernità, del mondo aziendale dei grattacieli che lo circondano, inizia un viaggio intimo che lo porterà a riflettere sul suo passato e sulle sue emozioni.
Jack (Sean Penn), rivivendo emotivamente la sua vita dall’innocenza dell’infanzia sino alle disillusioni dell’età adulta, analizzerà il rapporto conflittuale con il padre (Brad Pitt) ed attraverso la ricerca delle risposte sulle sue origini e sul significato della vita, metterà in discussione anche la sua stessa fede.
Malick, con The Tree of Life, pone alcune tra le domande più inquietanti e personali che possano riguardare l’essere umano passando dall’intimo al cosmico, dal ricordo delle esperienze emotive di una famiglia che vive in una cittadina di provincia in Texas ad un viaggio nello spazio e nel tempo. Si tratta del percorso di un uomo che vivrà eventi incredibili e trascendentali che gli cambieranno definitivamente la vita.
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di Eugenio Boiano
tag: 2001: odissea nello spazio, brad pitt, sean penn, Terrence Malick
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mar 22
Cosa farebbe una star planetaria italiana all’apice della carriera? Semplice! Quasi niente e, magari, un reality. o una strapagata apparizione in tv, di tanto in tanto. Cosa fa, invece, il grandissimo Sean Penn, ancora fresco fresco di Oscar?
Semplice! Valuta un altro progetto miliardario! Universal Pictures e Imagine Entertainment stanno, infatti, dando forma a quello che è nato come il remake USA del nostro La scorta “by” Ricky Tognazzi ma che sembra aver preso tutt’altra piega.
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di Massimo Frezza
tag: Asger Leth, Cartel, La scorta, Ricky Tognazzi, sean penn, The Ghosts of Cite Soliel
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gen 26

La filmografia di Gus Van Sant si contraddistingue per la cronica e sistematica presenza di grandi occasioni sprecate. Pochi registi come lui hanno avuto a disposizione soggetti così interessanti e ricchi di potenziali: eppure l’autore olandese non ha mai saputo sfruttarli in pieno, dando sempre l’idea di essere lontano un passo dal realizzare un gran film. Alla stessa maniera, le enormi aspettative che ruotavano attorno a questo Milk – biopic su un personaggio a suo modo davvero rivoluzionario, una storia che si raccontava da sola – si infrangono contro la quasi totale assenza di trasporto emotivo, contro la freddezza e la superficialità di un regista che guarda sempre troppo alla forma e poco al cuore. Anche quando il soggetto sembra interessarlo da vicino.
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di Luca Gianneramo
tag: emile hirsch, gus van sant, james franco, josh brolin, milk, sean penn
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dic 19

Finalmente anche in italiano il trailer dell’attesissimo Milk di Gus Van Sant, film che vede Sean Penn come protagonista, nei panni di Harvey Milk, il primo politico americano omosessuale dichiarato a ricoprire una carica pubblica, tragicamente ucciso nel 1978.
Per la parte, Penn figura tra i più quotati candidati all’Oscar e da queste immagini che oramai circolano in rete da un po’ (almeno nella versione americana) sembra proprio di avere di fronte un gran film.
Ingannate l’attesa che ci separa dal 23 Gennaio (data di uscita del film in Italia), cliccando sul Continua!
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di Luca Gianneramo
tag: gus van sant, milk, sean penn, trailer
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set 10
Con un po’ di ritardo, visto che l’uscita in sala negli USA è prevista tra Novembre e Dicembre, arriva online il primo trailer dell’atteso Milk di Gus Van Sant. Ma la produzione si fa subito perdonare, visto che questo primo assaggio di film è lungo ben 2 minuti e mezzo.
C’è insomma modo di apprezzare fin da ora la recitazione (molto attesa) di Sean Penn, nei panni del politico americano Harvey Milk, il primo dichiaratamente omosessuale a condurre una battaglia per i diritti dei gay. Milk fu assassinato dal suo rivale politico e, nonostante l’evento avrà certamente un posto centrale nel film, nel trailer non viene affatto menzionato.
Non perdetevi la succosa anteprima, cliccando sul Continua!
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di Luca Gianneramo
tag: gus van sant, milk, sean penn, trailer
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mag 29

Quando il viaggio verso la libertà era qualcosa che andava al di là dei profitti, Easy Rider era lì a dimostrarlo. Nell’86 un certo The Hitcher restrinse il campo (regia di Robert Harmon), evolvendo il concetto tessuto da Steven Spielberg con Duel, per celebrare l’inquietudine a l’angoscia del viaggio utilizzando un capro espiatorio piuttosto originale. Questo The Hitcher, versione 2008, è un remake di quel cult anni ’80 che molti appassionati cinefili ricorderanno con nostalgia. Ma dopo 22 anni di silenzio (escludo a priori l’inutile sequel del 2003 intitolato The Hitcher II: Ti stavo aspettando), l’autostoppista killer avrà ancora qualcosa da dire?
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di Vito Sugameli
tag: Dave Meyers, remake, road movie, sean penn, the hitcher
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mar 27
Poco tempo fa Sean Penn si era detto desideroso di abbandonare la carriera di attore, per darsi a quella di regista. Sarà in quest’ottica e sempre seguendo il suo notevole impegno politico, che il grande attore ha deciso di produrre un documentario contro la guerra in Iraq, dal titolo War Made Easy.
Il film denuncia tutte le “guerre facili” cui l’America ha preso parte dai Kennedy in giù: un meccanismo che ha sempre portato i presidenti USA a manipolare a loro favore l’opinione pubblica, per renderla favorevole a invasioni e scontri bellici.
Il documentario sarà diretto da Loretta Alper e Jeremy Earp ed è stato presentato proprio pochi giorni fa, in occasione del quinto anniversario dall’inizio del conflitto in Iraq.
di Luca Gianneramo
tag: documentario, guerra in iraq, jeremy earp, loretta alper, sean penn, war made easy
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gen 21
Da qualche tempo Sean Penn ha intrapreso una proficua carriera da regista, che è culminata con il bel lavoro realizzato con Into the Wild. A spiegare il perchè non calchi più le scene come attore è lui stesso, che in una recente intervista ha rivelato le sue preferenza per la regia: “Devo dire che recitare non mi piace più tanto. Ci sono almeno 20 o 30 cose che mi piacerebbero di più. Comunque è la regia la cosa che preferisco”.
“Non recito nei miei film – ha aggiunto Penn – perchè sono già impegnato e mi posso concedere il lusso di non fare qualcosa che non mi piace”.
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di Luca Gianneramo
tag: guerra in iraq, into the wild, sean penn
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gen 16

“Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto”. H. D. Thoreau , Walden.
Che cosa è che spinge un giovane di talento a rinunciare ad una brillante carriera per cercare il senso profondo della vita e della libertà nelle zone selvagge, fino all’estremo, fino alla morte?
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di Paola Schettino Nobile
tag: chris mccandless, festa del cinema di roma, into the wild, sean penn
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